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2020-10-24 19:47

Approvata la norma che esclude le potature comunali dal regime dei rifiuti, ma la questione non è chiusa

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Senato ha approvato definitivamente il Collegato agricoltura alla legge di stabilità 2014, compreso l’art.41, introdotto dalla Camera, che esclude gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde urbano pubblico e privato dal regime giuridico dei rifiuti, consentendo di conferirli direttamente in impianti di valorizzazione energetica delle biomasse.  Su questa disposizione, che riprende il parere rilasciato nel giugno 2015 dal ministero dell’Ambiente su richiesta della Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili (Fiper), si sono divise le associazioni di settore, con Fiper e Airu favorevoli, Utilitalia, FISE Assoambiente e CIC contrarie.

La questione, però, non è ancora chiusa definitivamente, perché il vice ministro alle Politiche agricole, Andrea Olivero, ha dichiarato in Aula che “il governo intende ritornare in tempi stretti su questa materia”, dando risposta alle questioni sollevate da due ordini del giorno: uno del relatore Roberto Formigoni, accolto dal governo, e un altro, a prima firma di Stefano Vaccari (Pd), approvato dall’Aula. Entrambi gli ordini del giorno sostengono che la nuova norma, sottraendo le potature e gli sfalci del verde pubblico dalla filiera di recupero dei rifiuti organici, “potrebbe mettere a rischio la sostenibilità dell'intero sistema delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani, di cui i rifiuti organici rappresentano circa il 40 per cento, compromettendo il lavoro fatto e i risultati ottenuti negli ultimi decenni, nonché gli obiettivi di estensione a tutto il territorio nazionale delle raccolte differenziate e il conseguente raggiungimento delle percentuali di differenziazione previste dalla normativa”.

Contro queste posizioni si è espresso il presidente di Fiper, Walter Righini, che si è dichiarato soddisfatto per l’approvazione del provvedimento, che “premia l’interesse generale del Paese, come a suo tempo già auspicato da Cottarelli nel documento di Spending Review”.  Secondo il presidente di Fiper, “l’esclusione di questa tipologia di residui dall’ambito di applicazione dal regime rifiuti apre nuovi scenari di impiego industriale: dalla produzione di energia rinnovabile alla chimica verde, nell’ottica europea di promozione dell’economia circolare”.