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2019-02-18 11:33

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(NON) GESTIONE DEI RIFIUTI A ROMA

Monica Tommasi

AUTO ELETTRICHE

Emanuele Regalini *

Quanto costa oggi ricaricare un veicolo elettrico in Italia? E’ un quesito frequente tra coloro che si accingono a valutarne l’acquisto e la risposta non sempre è immediata a causa delle diverse opzioni di ricarica - in ambiti pubblici o privati – cui corrisponde un diverso costo.

Ai sensi della normativa europea, il servizio di ricarica di veicoli elettrici in luoghi aperti al pubblico deve svilupparsi in concorrenza[1]. Pertanto, la determinazione dei prezzi di ricarica in questi contesti può non discendere necessariamente dai prezzi dell’energia elettrica e dalle tariffe regolate da ARERA: costo della ricarica e prezzo di vendita del servizio sono due concetti da tenere ben distinti. A conferma di ciò, si evidenzia come siano in costante crescita sia le proposte per contratti di ricarica offerte da aziende dette “mobility service providers”, che non coincidono con venditori di energia, sia i punti di ricarica pubblici che sono realizzati ampliando gli impianti elettrici preesistenti presso esercizi commerciali di varia natura (supermercati, hotel, ristoranti, stazioni di servizio, ecc.) e, dunque, non utilizzano una connessione alla rete elettrica dedicata esclusivamente a questo scopo.

Questo articolo – sintesi divulgativa di una dettagliata scheda tecnica pubblicata da ARERA sul proprio sito internet[2] – già pubblicato su “L'Energia.Elettrica” (n.6/2018 ) fornisce ai consumatori alcune coordinate generali e un modello di analisi unificato per orientarsi in questo vasto panorama di opzioni e costi associati, accennando ai principali meccanismi tariffari che influenzano il costo del servizio di ricarica e analizzando in dettaglio alcuni esempi concreti.

TAV CORRIDOIO EUROPEO

E’ in corso alla Camera dei Deputati la discussione sulle mozioni presentate da diversi gruppi in relazione alla minaccia del governo gialloverde di bloccare la linea ad Alta Velocità nella tratta Torino Lione. Le mozioni presentate dai gruppi di Forza Italia, del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia puntano a confermare l’impegno italiano nel corridoio europeo. Dal dibattito in aula della Camera abbiamo tratto l’intervento dell’onorevole Davide Gariglio che, anche attraverso un interessante parallelo storico con il tunnel del Frejus voluto da Cavour nel 1857, illustra le ragioni di un progetto che, nella sua previsione attuale, consentirà il collegamento su ferro di molte città europee.

FOTOVOLTAICO E PAESAGGIO RURALE

Maria Rita Fiasco*

Sorgerà a Pian di Vico, nella Tuscia, il decimo impianto fotovoltaico più grande al mondo per estensione. In un sol colpo verranno irreversibilmente trasformati 250 ettari di paesaggio di grande pregio. L’autrice, presidente di Assotuscania, descrive in brevi tratti lo sconcerto per la scarsa consapevolezza con cui ci si appresta a sconvolgere un territorio antico e fragile.

GLI OBIETTIVI DI FER ELETTRICHE AL 2030

Giuseppe Tomassetti*

A che condizioni potrà essere assorbita l’elettricità fotovoltaica prevista dagli obiettivi energetico climatici al 2030? Pubblichiamo la seconda parte dello studio del vicepresidente di FIRE, relativo all’impatto sulla rete elettrica della potenza fotovoltaica prevista dalla Sen 2017. L’autore esamina le possibilità di assorbimento della produzione fotovoltaica nella rete italiana, sulla base di un diagramma orario della generazione fotovoltaica in una situazione di picco estivo, tenendo conto di molte variabili.

END OF WASTE E SOTTOPRODOTTI

Giovanni Barca e Tommaso Franci

Gli Amici della Terra avanzano una proposta per superare l’impasse che blocca, ormai da molto tempo, ogni concreto avvio di economia circolare: al fine di riconoscere l’operato delle Regioni che hanno consentito l’utilizzo di sottoprodotti e il riutilizzo di rifiuti nei processi produttivi, oltre ad istituire un Pubblico Registro degli “impianti di recupero di rifiuti”, come propone la Lega, si affidi al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, SNPA, la garanzia dell’omogeneità dei criteri applicati e la stesura di linee guida.

PIANO NAZIONALE ENERGIA E CLIMA E VAS

Monica Tommasi

Gli Amici della Terra considerano adeguata, utile per far partire il confronto, la proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNEC) inviata dal Governo alla commissione UE nei primi giorni di gennaio. In attesa dell’annunciata procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), la presidente Monica Tommasi ha inviato ai Ministri Costa e Di Maio e al sottosegretario Crippa il Rapporto della X Conferenza Nazionale per l’Efficienza Energetica, completo delle buone pratiche presentate, come primo contributo al dibattito.

GLI OBIETTIVI DI FER ELETTRICHE AL 2030

Giuseppe Tomassetti*

A che condizioni potrà essere assorbita l’elettricità fotovoltaica prevista dagli obiettivi energetico climatici al 2030? Uno studio del vicepresidente di FIRE, la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, si propone di verificare l’impatto sulla rete elettrica della potenza fotovoltaica prevista dalla Sen 2017. Pubblichiamo la prima parte dello studio, nella quale l’autore analizza i dati disponibili (e le loro lacune) per arrivare a costruire un diagramma orario della generazione fotovoltaica in una situazione di picco estivo, tenendo conto di molte variabili.

X CONFERENZA NAZIONALE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

Monica Tommasi

In conclusione della X Conferenza per l’efficienza energetica, gli Amici della Terra propongono al Governo 40-30-37 come obiettivi climatici al 2030. Scommettendo con coraggio sull’efficienza energetica.

X CONFERENZA NAZIONALE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

Giuseppe Ricci*

“Fare chiarezza e prendere le decisioni più coerenti a partire dall’energia che produciamo, consumiamo e che risparmiamo”. Il presidente di Confindustria Energia si è soffermato sui temi della X Conferenza invocando un approccio olistico alle strategie da mettere in campo col Piano energia e clima per l’Italia.

GESTIONE DEI RIFIUTI

Monica Tommasi

PARCO NAZIONALE D’ABBRUZZO

Franco Zunino*

Una femmina di orso marsicano e i suoi cuccioli sono morti annegati in un abbeveratoio dalle pareti lisce. Era già successo nel 2010. Sarebbe bastato mettere due gradini dentro la vasca ma nessuno ha provveduto. L’autore critica le autorità del Parco per una gestione ricca di studi e ricerche e povera di buon senso.

PROPOSTA DI LEGGE M5S SUI RIFIUTI

Giovanni Barca

I principi ispiratori della politica dei grillini sui rifiuti sono espressi in una proposta di legge per la riforma del Codice ambientale depositata in Senato che, a noi, pare inutilmente retorica, lontana dalla realtà e ideologica. Per non incorrere nel rischio di sottovalutare una proposta della principale forza politica al governo del paese, abbiamo chiesto a Giovanni Barca di esaminarne il contenuto.

“RIFIUTI ZERO” NEL CONTRATTO DI GOVERNO

Monica Tommasi e Rosa Filippini

Non potendo ricorrere all’esempio di Roma Capitale, per spiegare concetti quali “rifiuti zero” ed “economia circolare”, il famoso Contratto per il governo del cambiamento fra la Lega e il Movimento 5 Stelle indica come riferimento il modello della Provincia di Treviso, studiato in tutto il mondo. Anche noi siamo d’accordo.

IL TABÙ DELL’INCENERIMENTO

Carlotta Basili

La contrarietà dell’opinione pubblica agli inceneritori dipende in gran parte dalla paura per il rilascio delle diossine nell’ambiente. L’autrice sintetizza i principali dati della questione evidenziando che, oggi in Italia, l’emissione di diossine per incenerimento dei rifiuti urbani è quasi nulla in termini percentuali.