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2017-04-26 04:09

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FINANZIARE LA DECARBONIZZAZIONE NEI PVS

Giovannangelo Montecchi Palazzi

Gli impegni volontari per la de carbonizzazione assunti a Parigi dai Paesi in Via di Sviluppo rappresentano un passo importante per il controllo globale delle emissioni e una tappa dello sforzo per dotare le popolazioni che ne sono ancora prive di un equo accesso all’energia. La difficoltà per la loro realizzazione non sarà tanto tecnica quanto finanziaria.

BILANCIO ELETTRICO DELL’ITALIA 2015

Sandro Renzi

A partire da questo invio, l’Astrolabio pubblicherà i dati del bilancio elettrico italiano ordinato per regioni in un formato inedito e accattivante per una facile consultazione. I dati sono quelli del 2015, derivati da fonti ufficiali; riguardano l’offerta e la domanda di energia elettrica e la loro composizione; la grafica è semplice e di immediata comprensione.
Per rendere più agevole il confronto, i bilanci regionali sono preceduti dal quadro sintetico del bilancio nazionale.
Inoltre, per ogni quadro sintetico regionale, sono riportati anche i dati dell’offerta e della domanda dal 2005 in modo da poter visualizzare l’evoluzione dell’ultimo decennio e capire gli effetti della crisi economica, tenendo presente le caratteristiche geografiche, demografiche e industriali di ogni territorio regionale. Il sito amicidellaterra.it raccoglierà via via i quadri sintetici delle diverse regioni aggiornando di volta in volta il quadro nazionale.

CAMBIAMENTI CLIMATICI ED ECOSISTEMI

Gianluca Alimonti

Un recente articolo scientifico del Professor Luigi Mariani rivela che l’effetto fertilizzatore dell’aumento della CO2 in atmosfera sulla produzione agricola mondiale è così importante da contribuire, in modo determinante, a soddisfare le esigenze alimentari della popolazione mondiale del 2050.

UNA SINTESI DEL RAPPORTO CESI-WEC

Alessandro Clerici*

Fra le fonti energetiche rinnovabili, eolico e fotovoltaico hanno avuto un forte sviluppo a livello mondiale grazie ad una forte riduzione dei loro costi di investimento (CAPEX) e di esercizio e manutenzione (OPEX) dovuti alle migliorie, alle innovazioni tecnologiche ed al notevole aumento dei volumi. A giugno 2016, in nazioni caratterizzate da forte vento o alta insolazione e da bassi costi locali per installazione, esercizio e manutenzione e bassi oneri finanziari, per grossi impianti dell'ordine delle centinaia di megawatt, ci sono state offerte record per il prezzo del chilowattora: alcuni investitori, in Africa e Medio Oriente, hanno siglato contratti con valori leggermente inferiori ai 30 Dollari per MWh!
Pubblichiamo una sintesi relativa al rapporto "Variable Renewables Integration in Electricity Systems – How to get it right" (1) che è stato presentato dal World Energy Council (WEC) il 20 settembre 2016 insieme al CESI, Global Partner del WEC, dopo 2 anni di attività del gruppo di studio comprendente 32 paesi che rappresentano circa il 90% della potenza mondiale installata di eolico e fotovoltaico, rinnovabili che pongono sfide per la loro integrazione, data la loro variabilità.

Nella prima parte dell'articolo viene riassunta la situazione a livello mondiale delle rinnovabili e la situazione nei 32 paesi, con particolare riferimento ad eolico e fotovoltaico. Dallo studio emerge come il tasso di penetrazione di eolico e fotovoltaico abbia raggiunto valori elevati in alcuni paesi. In particolare 14 dei 32 dei paesi esaminati hanno una capacità installata di eolico e fotovoltaico superiore al 20% del picco annuo di carico, per 9 paesi si supera il 40% (e l'Italia si trova in tale gruppo con il 45% circa) e per 3 paesi si supera il 70% (Spagna 72%, Danimarca 96% e Germania 102%).
Fa seguito un capitolo che riporta una sintesi dei costi di CAPEX ed OPEX di impianti eolici e fotovoltaici ampiamente trattati nell'Annesso 1 del rapporto.
Nell'ultima parte dell'articolo sono riportate le considerazioni del rapporto WEC relative agli impatti delle fonti rinnovabili non programmabili (FRNP) sulle centrali convenzionali, sul mercato elettrico, sulla rete di trasmissione e distribuzione e sui consumatori; inoltre, vengono evidenziate le soluzioni tecnologiche e regolatorie atte ad integrare efficacemente le FRNP come emerse dai rapporti delle 32 nazioni. Si evidenziano, in particolare, i risultati del "country case" relativo all'Italia.
Si conclude con una sintesi dei messaggi principali dello studio.

Giuseppe Tommassetti

Il calore risulta il principale vettore impiegato per soddisfare gli usi finali di energia in Italia ma ha sempre ricevuto una attenzione più distratta rispetto al vettore elettricità; il calore è stato visto meno strategico per la minore complessità dei suoi impianti di generazione, per la dispersione di questi presso le utenze e per la possibilità di utilizzare fonti sostitutive.
Il documento analizza la situazione attuale che vede ridursi molte di queste differenze in una evoluzione che sembra andare verso una crescente integrazione sovrapposizione e sostituibilità di questi due vettori, l’economia circolare.
Questa evoluzione viene documentata dal passaggio dalle informazioni fornite del tradizionale documento italiano, il BEN, a quelle fornite dal documento comunitario EUROSTAT, infine dai resoconti per gli impegni per il programma 20/20/20.

STADIO DELLA ROMA A TOR DI VALLE

Antonello Fiore*

Il confronto delle scorse settimane fra la giunta capitolina e l’Associazione Sportiva Roma Spa hanno portato la Società Italiana di Geologia Ambientale, Sigea, a manifestare e condividere pubblicamente alcune riflessioni sulla pericolosità idrogeologica dell’ubicazione dello stadio e delle opere annesse nel sito di Tor di Valle. I rappresentanti Sigea tengono a precisare che, se ci fosse un referendum a supporto dello stadio, voterebbero SI; ma nello stesso tempo non ritengono corretta la procedura di sottoporre al giudizio dei cittadini e al loro coinvolgimento emotivo alcune scelte relative all’ubicazione di infrastrutture importanti. Scelte strategiche che - in un paese fragile - si devono basare su principi urbanistici, paesaggistici, di mobilità sostenibile e sulla assoluta assenza di pericolosità idrogeologica.

DOVE VANNO ALCUNI RIFIUTI DELLA REGIONE CAMPANIA

Redazione

E difficile ricavare dai dati ufficiali quanti rifiuti urbani vengano esportati dall’Italia, quanto costino queste operazioni e chi le paghi. Una delibera della Regione Campania, intercettata casualmente, rivela che la destinazione di alcuni rifiuti è una discarica bulgara. Gli Amici della Terra hanno elaborato graficamente il percorso di questo carico di rifiuti sulla base della Delibera Dirigenziale della Regione Campania che ne autorizza l’esportazione

IL PIANO DEL GOVERNO E LE POLEMICHE ANIMALISTE

Franco Zunino

Quanti sono i lupi in Italia per davvero? La stima prudenziale di Franco Zunino, segretario Generale dell’associazione Wilderness Italia e conoscitore del lupo dell’Appennino italiano e del suo habitat, è superiore alle stime ufficiali. Questa è, allo stesso tempo, una buona notizia (le politiche di protezione hanno avuto successo) e allarmante (anche i pastori e gli armenti hanno bisogno di protezione). Senza misure di contenimento e rimborsi certi, la convivenza dei lupi con le comunità umane e le attività economiche fragili e rare della montagna diventa difficile. Ma, mentre il Piano del Governo viene aggredito dalle critiche animaliste, il bracconaggio passa sotto silenzio.

Beniamino Bonardi

Pubblichiamo la proposta di Corpo civile volontario che Beniamino Bonardi ha elaborato per il movimento politico de La Marianna e che ci è parsa originale perché, rispetto alle proposte di reddito garantito, la logica è ribaltata: l’obiettivo prioritario è la tutela e la manutenzione dell’ambiente, del patrimonio artistico e la manutenzione ordinaria delle scuole, nell’interesse della collettività. L’Esercito del lavoro opererebbe al servizio di enti pubblici, dipenderebbe dalla Presidenza del Consiglio e farebbe parte del Dipartimento della Protezione Civile. Aperto a tutti coloro che hanno compiuto 18 anni e non stanno lavorando. Durata del servizio: 12 mesi. Paga di 577 euro al mese, più vitto e alloggio. Riconoscimento del servizio svolto al fine dei concorsi pubblici e convenzioni con Università per crediti formativi. Finanziato con un Fondo di 3,5 miliardi di euro l’anno, derivanti da un aumento del 2,5 – 2,6 per cento della tassazione sul comparto dei giochi e delle scommesse.

IN MEMORIA

aa.vv.

SINDACI GRILLINI E GESTIONE DEI RIFIUTI

Sergio Gatteschi

A Livorno, il Sindaco Nogarin si affida all’inceneritore per risolvere debiti e rifiuti ma, anziché ammettere il cambio di posizioni, annuncia lo smantellamento dell’impianto e la sua sostituzione con un “pratino”…. ma solo dopo il suo mandato!

PERCHE' NO ALLO STADIO DELLA ROMA

Oreste Rutigliano*

Chi l’ha detto che un panorama di grattacieli sia, ovunque e comunque desiderabile? I grattacieli nulla aggiungono a Roma e, anzi, molto potrebbero toglierle malamente e per sempre. Tanto più se introdotti surrettiziamente, da operazioni privatistiche inventate su aree preziose all’ambiente ed al fiume, oggi da intendersi quale infrastruttura verde a fondamento di una città che cerca equilibrio tra i suoi troppi pieni ed i suoi vuoti. Dall’ultimo numero del Bollettino di Italia Nostra riprendiamo l’articolo con cui lo storico esponente di Italia Nostra spiega i motivi del No al progetto di Stadio della Roma

PERCHE' SI' ALLO STADIO DELLA ROMA

Chicco Testa*

Il calcio è un’industria nazionale, che ha bisogno di luoghi di “produzione” adeguati. Un progetto completo di trasformazione urbana, la creazione di un polo sportivo, commerciale , direzionale destinato a diventare una centralità urbana di prima grandezza”. Chicco Testa ha esposto le ragioni a favore del Progetto di stadio della Roma sulle pagine romane del Corriere della Sera del 9 febbraio scorso

Si chiama Doniamo Energia ed è l’iniziativa lanciata dal Banco dell’energia Onlus, costituito dalla multiutility a2a insieme alle Fondazioni Aem (Milano) e Asm (Brescia), e dalla Fondazione Cariplo.