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2020-07-15 04:12

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INQUINAMENTO ATMOSFERICO IN PIANURA PADANA

Monica Tommasi

Un emendamento del Parlamento esclude il teleriscaldamento nelle città dai benefici del Superbonus. In barba alla coerenza con gli indirizzi di efficienza energetica e di economia circolare e dimenticando l’annosa questione dell’inquinamento dell’aria in Pianura padana. La presidente degli Amici della Terra protesta e cerca deputati e senatori consapevoli

ORDINANZE DEI SINDACI PER BLOCCARE IL 5G

Redazione

Gli Amici della Terra della Toscana hanno presentato ricorso al TAR perché sia annullata l'ordinanza con cui il sindaco di Grosseto ha vietato l'installazione di impianti per il 5G sul territorio del Comune. Una ordinanza che lede i diritti dei cittadini e le legittime decisioni dello Stato. E favorisce la proliferazione di bufale pseudoambientaliste e pseudosalutiste.

EMISSIONI FUGGITIVE DI METANO NELLA FILIERA

Tommaso Franci

In collaborazione con EDF, Environmental Defence Fund, gli Amici della Terra presentano i primi risultati dello studio che stanno realizzando sulle emissioni fuggitive di metano. L’intento è di contribuire ad individuare i modi migliori per l’utilizzo del gas naturale che ha un ruolo centrale nella transizione energetica.

COSTI SOCIALI E AMBIENTALI DELLE RINNOVABILI (6)

Giovanni Brussato

Dalla Rete di Resistenza dei Crinali riprendiamo un nuovo articolo sulle problematiche legate all’estrazione dei minerali necessari alle tecnologie per l’utilizzo delle nuove fonti rinnovabili elettriche. Questa volta l’autore considera l’impatto ambientale più importante dell’industria estrattiva: il consumo di acqua dolce.

NUOVI PROGETTI FOTOVOLTAICI ED EOLICI

Rosa Filippini

Sembrava cosa fatta la trasformazione di 250 ettari di paesaggio rurale di grande pregio della Tuscia in uno degli impianti fotovoltaici più grandi del mondo. Invece il Ministero per i Beni e le Attività Culturali si è opposto e ha avuto ragione. Ora, con l’opposizione al megaimpianto eolico di Rimini, si fa sempre più duro - e per fortuna più visibile- lo scontro fra chi vuole pale e pannelli a tutti i costi e chi non intende lasciar distruggere il paesaggio e si impegna invece a favore di politiche più efficaci contro il cambiamento climatico.

SVILUPPARE IL TELERISCALDAMENTO

Lorenzo Spadoni*

La disponibilità di calore sul territorio è molto elevata, ma oggi poco utilizzata a causa del limitato sviluppo del sistema di teleriscaldamento. Per questi motivi Airu, l’Associazione Italiana Riscaldamento Urbano, in collaborazione con Utilitalia, ha richiesto ai Politecnici di Milano e di Torino di fare una valutazione di questo specifico potenziale.

DECARBONIZZAZIONE DELL’ENERGIA IN EUROPA

Giovanni Brussato

Per la Rete di Resistenza sui Crinali – da cui riprendiamo l’articolo – l’autore ha raccolto notizie e commenti “sull’incredibile corsa senza carbone del Regno Unito che, COVID19 a parte, testimonierebbe un passaggio storico verso la decarbonizzazione. Ma, anche per gli anglosassoni, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare, o meglio, la Manica.

GRIZZLY E ORSI MARSICANI

Franco Zunino*

L’autore trae spunto da un fatto di cronaca per confrontare le politiche di conservazione degli orsi in Italia e negli Stati Uniti, pur tenendo conto della diversità delle specie e dei contesti ambientali e sociali.

ELEZIONI A ROMA 2021

Tutti per Roma, Roma per tutti

In vista delle elezioni amministrative del 2021, pubblichiamo il primo appello di Tutti per Roma, Roma per tutti, il gruppo che il 27 ottobre del 2018 ha portato in piazza del Campidoglio oltre 10.000 persone unite dallo slogan #Romadicebasta. Vi proponiamo il testo perché apprezziamo il metodo -inedito a Roma- di lavorare per tempo ad una possibile coalizione elettorale, in modo aperto e pubblico, senza esclusioni, partendo dai programmi e dall’analisi dei problemi più difficili della città. Come Amici della Terra abbiamo partecipato alle consultazioni sui rifiuti trovando disponibilità a posizioni rigorose, scelte coraggiose e non demagogiche. Ci speriamo.

SCARICHI IN MARE

Rosa Filippini

Altro che Salvamare. Un’interrogazione parlamentare svela il modo contorto per aggirare le norme vigenti a tutela delle acque costiere e per cambiarle senza passare dal Parlamento. Gli scarichi nelle acque portuali dei liquami delle navi, come a Civitavecchia, sono autorizzati da un’ordinanza fondata, non sulla legge, ma su un castello di carte ministeriali.

ECOBONUS E SISMABONUS

Raffaele Scialdoni

L’autore, esperto di riqualificazione energetica e ambientale, segnala alcuni problemi che appaiono ad una prima lettura degli articoli Ecobonus e Sismabonus del DL Rilancio. Si augura che la conversione in legge in Parlamento confermi il carattere di intervento straordinario sugli edifici interi (particolarmente condominiali) e non trasformi il provvedimento in una distribuzione indiscriminata di denaro pubblico.

RECENSIONE

Gianni Bessi

Recensione della Redazione

ECOBONUS E SISMABONUS

Monica Tommasi

In attesa di esaminare con attenzione il testo definitivo del provvedimento ecobonus, pensiamo che l’idea di promuovere forti investimenti per la messa in sicurezza antisismica e per l’efficienza energetica attraverso un provvedimento straordinario e di forte impatto vada nella direzione che gli Amici della Terra richiedono da sempre. Ci auguriamo che sia questa l’occasione giusta e che l’idea possa essere attuata correttamente.

ACCADE A CIVITAVECCHIA

Redazione

Una nave da crociera MSC, ferma per lockdown imposto dalla pandemia di Covid 19, scarica liquami nel Porto di Civitavecchia col permesso della Capitaneria che si avvale di un parere avventato del Ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti. Gli Amici della Terra chiedono il ritiro dell’Ordinanza della Capitaneria e una politica più rigorosa dei Ministeri competenti, a tutela delle acque del mare e dei porti.

SCARICHI IN MARE

Simona Giovagnoni*

La normativa internazionale che regola gli sversamenti in mare dei rifiuti liquidi (acque nere ed acque grigie, acque di sentina, ecc.) delle grandi navi, dai traghetti a quelle da crociera, fa passi indietro e non avanti come i gamberi, condizionando anche le Direttive europee e le leggi nazionali. Il Ministero dell’Ambiente poi, la interpreta al peggio. Ma così si rischia di ridurre il Mediterraneo in uno scarico fognario.