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2019-05-23 02:58

Mozione del 14° Congresso degli Amici della Terra – Italia

Il 14° Congresso nazionale degli Amici della Terra – Italia prende atto della scelta di esclusione dell’Associazione da parte di Friends of the Earth International, rete in cui è ormai prevalso un approccio ideologico e settario. Gli artefici di questa involuzione, i suoi attuali dirigenti, che da almeno dieci anni avevano individuato gli Amici della Terra italiani come un serio ostacolo alla propria scalata ai vertici della federazione, sono riusciti alla fine ad isolarci e ad evitare ogni confronto sul merito delle nostre posizioni. Essi hanno assunto la responsabilità di avviare una fase autoritaria e intollerante di questa federazione internazionale, contaminandola anche con una preoccupante deriva antisemita, come è stato confermato dal contestuale allontanamento di FoE Medio Oriente, l’associazione che, raccogliendo ambientalisti giordani, palestinesi ed israeliani, testimonia in modo qualificato il proprio impegno in favore della pace, del dialogo fra le popolazioni e della convivenza civile.

Questo passaggio, che segna un arretramento culturale grave per il movimento ambientalista internazionale così com’è oggi rappresentato, investe gli Amici della Terra di ulteriore responsabilità ma anche di nuove opportunità. Occorre raccogliere la sfida di creare un legame libero e forte fra coloro che coltivano un pensiero ambientalista razionale ed evoluto, fra quelli che lottano per salvaguardare la natura senza farne una religione, fra coloro che denunciano i problemi ma cercano anche le soluzioni. Esistono molte buone esperienze di lotte ambientaliste e molti buoni esempi di politiche ambientali nel mondo. Occorre che non si disperdano e che si crei un ambito adatto a valorizzarle e a riprodurle. Spesso, sono realizzate da persone che non si qualificano come ambientalisti o che non sanno nemmeno di essere tali.  Noi dobbiamo avere la capacità di riconoscere queste persone, di raggiungerle e di ottenere il loro aiuto e la loro amicizia. E’ affidata a noi la possibilità che l’Italia sia rappresentata in un simile movimento e che anche in Italia esso si possa esprimere con successo.

A questo fine gli Amici della Terra intendono continuare a sviluppare in modo autonomo e originale il proprio impegno e la propria iniziativa politica attraverso un approccio che può essere sintetizzato nello storico slogan adottato dagli Amici della Terra negli anni ’90 e non ancora superato: “Ecologia è buongoverno”.  Gli argomenti usati per illustrarlo da Mario Signorino, presidente degli Amici della Terra di allora, sono ancora perfettamente attuali:

“… la crisi ambientale si intreccia con quella generale del Paese. L’esperienza parla chiaro: l’ambiente non si salva per decreto, con un atto risolutivo. Non bastano i proclami, le iniziative clamorose, e neanche i divieti formali e le sanzioni. La tutela dell’ambiente richiede una miriade di modificazioni nel vivo della vita quotidiana: nei processi produttivi, nei consumi e nei comportamenti dei cittadini, nei mille modi in cui la società è organizzata e amministrata. E ciascuna di queste modificazioni ha bisogno di condizioni precise per realizzarsi.

“L’esperienza dimostra anche che queste misure non si possono imporre in modo autoritario, ma devono essere fondate sulla convinzione dei cittadini, dei consumatori e dei produttori. Non è utile né corretto idealizzare un innocente “popolo inquinato” e criminalizzare i produttori inquinatori. Dal punto di vista dell’inquinamento, il popolo è tutt’altro che innocente. Assai più utile sarebbe, invece di contrapporre i diritti degli uni ai misfatti degli altri, evidenziare le responsabilità di ciascuno nel contribuire alla soluzione dei problemi.

“In definitiva, il problema ambientale è innanzitutto un problema di cultura e di buona amministrazione, che sono le carenze più grosse della politica italiana. E’ dunque inevitabile che, se lo Stato non funziona, anche l’ambiente si ritrovi privo di concreta tutela….”.

Anche oggi, non vogliamo confidare nell’ennesimo contenitore legislativo in cui ogni piccola o grande lobby, più o meno rappresentata in Parlamento, vorrà infilare il proprio emendamento.  Contiamo piuttosto su di noi, sulle nostre idee e sulla nostra capacità di proporle e condividerle con interlocutori anche diversi o lontani da noi, ma disponibili a percorrere almeno un tratto della nostra strada.

Su questa base, gli Amici della Terra riaffermano la Piattaforma Programmatica predisposta dal Consiglio Nazionale fin dall’ottobre 2013 - e allegata a questa mozione - che definisce gli ambiti di intervento prioritari per i prossimi anni, anche indipendentemente dalla concreta possibilità di prendere iniziative immediate e adeguate, ma su cui si impegnano a coltivare conoscenza ed esperienza e a cercare impegni e collaborazioni.

Il Congresso esprime il proprio apprezzamento per l’iniziativa del giornale on-line l’Astrolabio. Ringrazia il Comitato editoriale e tutti i collaboratori che lo hanno reso possibile. Auspica che esso possa rafforzare la propria struttura e la propria diffusione.

Infine, con l’obiettivo di dare continuità e rafforzare l’iniziativa politica dell’Associazione, il 14° Congresso degli Amici della Terra raccoglie le sollecitazioni espresse nella relazione di fine mandato di Rosa Filippini e impegna il Presidente e la Direzione a predisporre e ad adottare, entro e non oltre il 2015,  un programma di attuazione dello Statuto e del Regolamento dei Club e delle Associazioni regionali,  volto in particolare all’ampliamento della base associativa e che comprenda almeno:

- una campagna nazionale di tesseramento rivolta a tutti gli interlocutori dell’Associazione, da attuare anche in accordo con i Club locali e le Associazioni regionali;

- l’adozione di nuove modalità organizzative per la tenuta del Libro dei Soci a livello nazionale e in accordo con le associazioni regionali e con i club locali;

- un nuovo tipo di tessera permanente per i soci e il relativo sistema di rinnovo annuale e di versamento delle quote;

- una campagna nazionale per incrementare i versamenti del 5 per mille;

- iniziative volte alla costituzione di nuovi Club degli Amici della Terra, in particolare, nelle regioni dove l’Associazione non è rappresentata;

- la verifica dei requisiti statutari sui Club e sulle Associazioni regionali esistenti, la sollecitazione e l’aiuto all’adeguamento dove i requisiti minimi non sussistessero, la revoca della denominazione dove l’adeguamento non fosse possibile.