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2026-10-07 14:49

Efficienza energetica ed edifici: doppio parere motivato UE all’Italia

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 1° ottobre la Commissione europea ha inviato all’Italia due pareri motivati per altrettanti adempimenti mancanti in materia di efficienza energetica e prestazione degli edifici. Si tratta del secondo passaggio delle rispettive procedure d’infrazione.

Il primo riguarda il recepimento incompleto della Direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica, che rafforza gli obiettivi europei di riduzione dei consumi e interviene, tra l’altro, sul principio “energy efficiency first”, sugli obblighi di risparmio energetico, sui consumi delle amministrazioni e sulla riqualificazione degli edifici pubblici. Insieme all’Italia sono richiamate Grecia, Spagna e Malta.

Il secondo parere riguarda invece la mancata trasmissione della bozza del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, prevista dalla nuova Direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD) entro il 31 dicembre 2025. Il Piano dovrà definire il percorso nazionale per trasformare progressivamente il patrimonio edilizio in un parco immobiliare ad alte prestazioni energetiche e decarbonizzato entro il 2050.

L’Italia ha ora due mesi per rispondere a entrambi i pareri. In assenza di risposte ritenute soddisfacenti, la Commissione potrà deferire i procedimenti alla Corte di giustizia dell’Unione europea; nel caso del mancato recepimento della direttiva sull’efficienza potrà inoltre chiedere sanzioni finanziarie.