QUEL CHE C'È DA SAPERE
Il 21 settembre la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica di dodici settimane sulla possibile introduzione di standard minimi obbligatori di prestazione per i data center. La consultazione resterà aperta fino al 14 dicembre 2026, mentre la proposta legislativa è prevista per il secondo trimestre del 2027.
L’iniziativa nasce dalla rapida crescita della domanda energetica del settore e dall’obiettivo europeo di triplicare la capacità installata nei prossimi cinque-sette anni. Oltre ai consumi elettrici, la Commissione richiama gli effetti sulle reti, le emissioni di CO₂ e l’utilizzo delle risorse idriche.
Contestualmente Bruxelles ha presentato un più ampio pacchetto sull’efficienza energetica dei data center, che comprende un sistema comune europeo di classificazione della sostenibilità. Il nuovo rating utilizzerà i dati già comunicati dagli operatori per confrontare le prestazioni degli impianti considerando efficienza energetica, consumo di acqua, utilizzo di energia rinnovabile e a basse emissioni e recupero del calore. Il primo sistema europeo di etichettatura dovrebbe diventare operativo nel 2027.
La fase successiva riguarderà gli standard minimi veri e propri. Tra i parametri allo studio figurano, oltre al tradizionale PUE sull’efficienza energetica complessiva, l’utilizzo dell’acqua e altri indicatori relativi alla sostenibilità e all’integrazione dei data center con il sistema energetico.