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2023-01-30 08:22

Diritto europeo e rifiuti: possibili investimenti fino a 28 miliardi

QUEL CHE C'È DA SAPERE

La Commissione europea ha pubblicato il 13 ottobre una Comunicazione sull’importanza di far applicare il diritto europeo in tutti gli Stati Membri al fine di raggiungere gli obiettivi comunitari.

La Comunicazione, “Enforcing EU law for a Europe that delivers”, analizza gli strumenti diversificati adottati dell'Unione per fare applicare il diritto europeo, valutando i vantaggi di una corretta applicazione e i costi di un’applicazione scorretta o incompleta.

Uno degli strumenti applicati per far rispettare le norme europee e, se del caso, per accelerare il raggiungimento degli obiettivi fissati dal diritto dell'UE, è il sostegno finanziario, nelle sue varie forme. Nella Comunicazione, la Commissione valuta che l'investimento necessario per raggiungere la piena conformità alla legislazione dell'UE in settori come la gestione dell'acqua o dei rifiuti possa essere piuttosto elevato. Per rispettare gli obiettivi dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti l’investimento è stimato tra i 13 e 28 miliardi di euro all'anno fino al 2030 (COM(2022) 438 final), necessario per aggiornare il sistema dei rifiuti migliorando la raccolta, lo smistamento, il trattamento dei rifiuti organici e la digitalizzazione dei registri. Sebbene alcuni Stati membri facciano affidamento sui fondi UE per finanziare gli investimenti necessari, l'accesso al cofinanziamento dell'UE è subordinato a requisiti specifici per garantire che venga utilizzato in modo efficiente, che consenta di creare infrastrutture ambientali fondamentali e di soddisfare gli standard stabiliti dalla legislazione dell'UE in materia di rifiuti.

Un altro strumento utile secondo la Commissione è la procedura di infrazione. Lo scopo principale della procedura di infrazione è garantire che gli Stati membri applichino il diritto dell'UE nell'interesse generale. La procedura si è sviluppata negli ultimi anni: prima la Commissione apriva casi individuali per un'unica discarica non conforme, mentre ora si concentra su casi sistemici, affrontando dozzine di discariche. Questo sviluppo rende la procedura più efficiente nel portare tutte le regioni di uno Stato membro verso la conformità mediante un'unica procedura di infrazione.