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2019-10-20 18:30

Verso il primo metodo tariffario per i rifiuti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Entro la fine di ottobre l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) pubblicherà il primo metodo tariffario per il settore dei rifiuti, destinato ad unificare la complessità delle tariffe e delle imposte sui rifiuti urbani e assimilati, anche differenziati. Il documento contenente gli orientamenti di Arera è stato aperto alla consultazione pubblica durante l’estate e illustrato l’11 settembre durante un seminario.

Entro il 31 dicembre i consigli comunali devono approvare le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani e, pubblicando il metodo tariffario entro la fine di ottobre, Arera intende fornire gli elementi necessari ad includerne i principi già dalle tariffe in fase di approvazione per il 2020.

Con il primo metodo tariffario, spiega Arera, “saranno rideterminati, in una logica di gradualità e secondo criteri di efficienza, i costi riconosciuti per il biennio in corso 2018-2019 e definiti i criteri per i corrispettivi TARI che verrebbero applicati agli utenti nel 2020-2021. Viene definito il perimetro della regolazione tariffaria: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento recupero e smaltimento, riscossione e rapporto con gli utenti. L'obiettivo, come avvenuto in precedenza nel settore idrico, è di introdurre una metodologia che definisca i criteri per la quantificazione delle tariffe all'interno di una regolazione di carattere asimmetrico, capace di tener conto delle diverse condizioni territoriali di partenza”.

Sono previsti “quattro diversi tipi di schemi tariffari nell'ambito dei quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace, a seconda dei propri obiettivi di miglioramento qualitativo, di sviluppo gestionale e delle peculiarità territoriali in termini di limite alla crescita annuale delle entrate tariffarie”.

Insieme al metodo tariffario saranno introdotti obblighi di trasparenza verso gli utenti da applicare in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, a partire dalla pubblicazione della "Carta della qualità" da parte di tutti i gestori del servizio.

Secondo il presidente di Arera Stefano Besseghini, “le regole dell’Autorità e gli stimoli tariffari dovranno supportare tanto i cambiamenti comportamentali dei singoli utenti, quanto lo sviluppo tecnologico degli impianti di trattamento, tenendo ben presenti che ad obiettivi sociali ed ambientali occorre affiancare una pragmatica sostenibilità economica dei percorsi che si intraprendono”.