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2017-11-19 22:14

Studio del GSE su quanto pesano in bolletta fonti rinnovabili ed efficienza energetica

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Quanto costa la sostenibilità ambientale alle famiglie italiane? Quanto pesano, in bolletta, gli incentivi alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica? Quale sarà l’evoluzione tendenziale di questa spesa nei prossimi anni? A queste domande risponde lo studio del Gestore Servizi Energetici (GSE) La spesa energetica delle famiglie e le risorse impegnate per la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Nel 2016 le attività di promozione della sostenibilità gestite dal GSE si sono tradotte in un investimento per famiglie e imprese di 16,1 miliardi di euro, pari all’1% del Pil nazionale. Le misure di sostegno sono state finanziate prevalentemente mediante la bollette energetiche di imprese e famiglie. La famiglia tipo ha contribuito a questo investimento con circa 136 euro, a fronte di una spesa energetica annua di circa 2.600 euro. Nel dettaglio della spesa sostenuta dalla famiglia tipo, 112 euro sono dovuti agli oneri nella bolletta elettrica, 13 euro agli oneri nella bolletta del gas e 11 euro agli oneri per l’immissione in consumo dei biocarburanti.

Per quanto riguarda gli oneri nella bolletta elettrica, i 112 euro spesi dalla famiglia tipo sono serviti a finanziare la produzione di 501 kWh da fonti elettriche rinnovabili e il risparmio di 49 kWh dovuto a misure di efficienza energetica.

I 13 euro di oneri nella bolletta del gas, invece, sono serviti a finanziare la produzione di 40 kWh da fonti rinnovabili e il risparmio di 223 kWh da misure di efficienza energetica.

Lo scenario del GSE sul fabbisogno di risorse per gli incentivi alle rinnovabili elettriche parte dall’assunto che nel 2016 gli oneri A3 hanno raggiunto il loro picco, pari a 14,4 miliardi di euro, a causa della sovrapposizione tra il ritiro dei Certificati Verdi afferenti alle produzioni degli anni precedenti e l’erogazione dell’incentivo GRIN, che proprio dal 2016 ha sostituito il regime dei Certificati Verdi. Secondo l’analisi del GSE, l’evoluzione dell’onere A3, valutata sulla base delle sole politiche vigenti e ipotizzando prezzi dell’elettricità all’ingrosso pari a 46 euro/MWh mostra:

• riduzione di 1,6 miliardi nel 2017 rispetto al picco del 2016 e di 0,8 miliardi nel 2018 rispetto al 2017;

• valore stabile per circa 6 anni nel periodo 2019-2023;

• progressiva discesa di 5 miliardi in sette anni nel periodo 2024-2030 per via delle scadenze degli impianti incentivati a Tariffa onnicomprensiva e Certificati Verdi;

• drastica discesa di 6 miliardi in tre anni nel triennio 2031-2033 per via della scadenza degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia.