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2018-04-26 11:38

Cantone (Anac): nella gestione dei rifiuti, monopoli di fatto insuperabili

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il 12 settembre, alla Camera, la commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha presentato il rendiconto della propria attività. Tra gli intervenuti c’è stato anche Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che si è detto “convinto che sulle questioni del ciclo dei rifiuti ci siano problemi soprattutto per quanto riguarda la gestione lecita dei rifiuti, o quella apparentemente lecita. Il sistema di gestione dei rifiuti attuale ha una enorme situazione di criticità, dovuta al mancato sistematico rispetto delle regole in materia di trasparenza, di codice degli appalti, dovuto all’esistenza di situazioni di monopolio di fatto insuperabili”. Da questo punto di vista, ha detto Cantone, il caso di Roma è “paradigmatico di come il sistema dei rifiuti venga gestito al di fuori di ogni atto formale, con una creazione di veri e propri monopoli di fatto”.

Questa situazione, ha affermato il presidente dell’Anac, “non riguarda solo una certa parte del paese. Il sistema di gestione dei rifiuti trova criticità enormi dalla Sicilia alla Lombardia, passando anche per luoghi nei quali il sistema dei rifiuti apparentemente funziona perfettamente, l’Emilia Romagna o la Toscana”.

Secondo Cantone, “il tema vero riguarda le modalitàcon cui vengono gestiti gli appalti dei rifiuti. Grandi, grandissimi affari, fatti con una logica che è molto poco legata all’accountability, alla trasparenza e al rispetto delle regole”. Questo, ha concluso Cantone, è “uno dei temi di criticità, che riguarda il sistema amministrativo e il sistema del paese”.