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2017-08-21 02:47

Italia, Francia, Spagna e Portogallo chiedono all’Ue maggior impulso all’efficienza energetica

QUEL CHE C’È DA SAPERE

I ministri responsabili per l’Energia di Italia, Francia, Spagna e Portogallo hanno inviato una lettera congiunta alla Commissione europea, chiedendo un maggiore impulso all'efficienza energetica, al momento sviluppata molto al di sotto del suo potenziale. 

I ministri Carlo Calenda (Italia), Ségolène Royal (Francia), Álvaro Nadal (Spagna) e Manuel Caldeira (Portogallo) sottolineano che l'efficienza può giocare un ruolo fondamentale nella riduzione del consumo energetico e nella sicurezza degli approvvigionamenti, aumentando al contempo la competitività, con un impatto importante sull'economia reale e la creazione di posti di lavoro.

Per questo, i ministri dei quattro paesi chiedono una revisione delle norme europee di bilancio, al fine di escludere dal calcolo del deficit e del debito gli investimenti nell'efficienza energetica effettuati dalle pubbliche amministrazioni, che attualmente non possono sviluppare questi investimenti, sebbene possano essere ammortizzati in un tempo molto breve e siano richiesti dalla stessa normativa comunitaria, perché genererebbero un deficit vietato dalla legislazione.

Inoltre, Calenda, Nadal, Royal e Caldeira ritengono che la proposta di direttiva sull’efficienza, attualmente in discussione, non valorizzi a sufficienza gli investimenti di lungo-termine, come quelli per la riabilitazione degli edifici e nel settore industriale.

I ministri dei quattro paesi chiedono alla presidenza del Consiglio Energia di promuovere un dibattito specifico sugli ostacoli agli investimenti nell'efficienza e la sollecitano ad appellarsi all'Ecofin per trovare rapidamente una soluzione alle norme di contabilità nazionale rispetto ai contratti di efficienza energetica nel settore pubblico, con la partecipazione di esperti della Commissione Ue e degli Stati membri.