Oggi:

2020-10-24 19:23

Le conclusioni dei ministri dell’Ambiente Ue sull’economia circolare e i rifiuti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il pacchetto di proposte della Commissione Ue sull’economia circolare e sulle modifiche alle direttive sui rifiuti passa al Parlamento europeo, dove sarà relatrice l’italiana Simona Bonafè (Pd), dopo che il 20 giugno il Consiglio dei ministri dell’Ambiente dell’Unione europea ha approvato un documento con le proprie conclusioni.

Come sintetizza la delegazione di Confindustria presso l’Unione europea, il Consiglio chiede alla Commissione Ue di assicurare che le proposte che faranno seguito al Piano di Azione siano accompagnate da adeguate valutazioni di impatto e allineate con i principi di una Migliore Regolamentazione. Le misure dovranno essere efficaci dal punto di vista dei costi, socialmente accettabili e facili da adottare e dovranno puntare a minimizzare i costi amministrativi e ad evitare una frammentazione delle politiche e tenere conto delle normative a carattere nazionale.

I ministri dell’ambiente hanno insistito in modo particolare sulla necessità di una politica di prodotto adeguata, che affronti in modo sinergico l’intero ciclo di vita e promuova l’innovazione, andando ad incidere in particolare su standard come la durata, la riparabilità, il riuso e il riciclo di materiali. Il ruolo del consumatore dovrà essere rafforzato attraverso una maggiore sensibilizzazione e strumenti adeguati come i meccanismi di mercato, sui quali gli Stati membri dovrebbero scambiarsi best practices, ma anche valutare gli impatti di tali meccanismi negli Stati membri limitrofi.

Si chiede alla Commissione Ue di collaborare con gli Stati membri per lo sviluppo di una metodologia che faciliti la comprensione e la valutazione degli impatti di una sovrapposizione tra le normative sulle sostanze chimiche e la normativa sui rifiuti. Si richiama l’attenzione sull’importanza del buon funzionamento del mercato delle materie prime seconde e della promozione di questo settore, puntando ad eliminare gli ostacoli al mercato intra-comunitario. Si ribadisce il ruolo essenziale della ricerca e dell’innovazione, della necessità di mobilitare risorse pubbliche e private per il conseguimento degli obiettivi dell’economia circolare, con un’attenzione particolare al sostegno per le PMI.

Infine, si ricorda l’importanza di una governance a livello europeo e di un monitoraggio che consenta di valutare i progressi, mentre si chiede alla Commissione Ue di continuare a lavorare con gli Stati Membri per lo sviluppo di indicatori affidabili, in vista di definire obiettivi a lungo temine che siano ambiziosi ma realistici.