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2018-07-22 10:38

Il raffreddore è nelle nostre mani

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Sembra che Boris, il protagonista del film di Woody Allen Basta che funzioni, avesse proprio ragione

Salva vite: lavati le mani” è lo slogan che ha caratterizzato la Giornata mondiale per l’igiene delle mani nelle attività sanitarie, celebrata il 5 maggio su iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità. Il consiglio, valido per tutti, rilanciato dagli Ospedali Humanitas, è di lavarsi le mani per almeno 30 secondi, strofinando bene tutta la superficie: solo con acqua e sapone è possibile ridurre di dieci volte i batteri presenti. Su un centimetro quadrato di pelle possono esserci infatti più di mille batteri, che possono sopravvivere fino a tre ore. Le mani umide trasferiscono mille volte più microorganismi rispetto a quelle asciutte. Con il contatto fra mani sporche, occhi e bocca, i batteri possono migrare, causando infezioni anche gravi: una corretta igiene può ridurre l’incidenza di malattie del 30-50%.

Il lavaggio delle mani riduce il rischio di contagio anche di malattie comuni, come il raffreddore, che si trasmette per via respiratoria attraverso le goccioline, che possono anche depositarsi sulle mani. A indicare l’importanza del lavaggio delle mani nella prevenzione del raffreddore comune è una ricerca, pubblicata dal Canadian Medical Association Journal, condotta da Michael Allan dell’Università canadese di Alberta e da Bruce Arroll, dell’Università neozelandese di Auckland, in cui sono stati riesaminati precedenti studi.

La ricerca indica che i benefici di molti trattamenti popolari, come i probiotici, i gargarismi, le vitamine C e D, l’aglio, il ginseng, l’echinacea e l’omeopatia, sono scarsi o nulli. Dagli studi risulta che solo due cose sono realmente efficaci per prevenire il raffreddore: lavarsi le mani ed evitare il contatto con le persone malate.

Raffreddore

Basta considerare che il raffreddore sia causato da un virus altamente contagioso e resistente. Addirittura il virus se si deposita sugli apparecchi telefonici sopravvive fino a due giorni. Ne consegue quanto sia importane tenere alcuni comportamenti quali: lavare le mani accuratamente, non trattenere il fazzoletto tra le mani, stare attenti all'igiene personale, usare salviette disinfettanti ma soprattutto stare lontano da chi ne è affetto, poiché basta uno starnuto o un colpo di tosse per il contagio.
Non dimentichiamo l'antico detto " il raffreddore passa da solo in sette giorni e in una settimana con le medicine".