QUEL CHE C'È DA SAPERE
Il 15 settembre l’8ª Commissione Ambiente del Senato ha proseguito l’esame dell’Atto Senato n. 1836, il disegno di legge governativo su cattura, utilizzo e stoccaggio della CO₂, sviluppo dell’idrogeno e attuazione del Regolamento europeo sulle emissioni di metano.
Presentato il 16 marzo e collegato alla legge di bilancio, il provvedimento ha concluso il ciclo di audizioni ed è ora nella fase emendativa. Nelle sedute del 9 e del 15 settembre sono state pubblicate ulteriori proposte di modifica, che dovranno essere discusse e votate dalla Commissione.
Per la CCUS, il testo delega il Governo a disciplinare autorizzazioni, accesso alle infrastrutture, responsabilità e gestione dei siti di stoccaggio. Per l’idrogeno interviene sull’assetto regolatorio, sulle infrastrutture di trasporto e stoccaggio, sull’accesso alle reti e sulle competenze dell’ARERA.
Il quarto articolo riguarda invece l’applicazione del Regolamento (UE) 2024/1787 sulle emissioni di metano. Il futuro quadro nazionale dovrà individuare le autorità competenti e disciplinare controlli, sanzioni e obblighi relativi a misurazione e verifica delle emissioni, programmi LDAR, venting, flaring e importazioni di combustibili fossili.
La fase emendativa sarà decisiva per stabilire risorse e poteri delle autorità di controllo, accessibilità dei dati e coordinamento tra MASE, ARERA e organismi tecnici. Per CCUS e idrogeno sarà invece importante valutare le nuove infrastrutture rispetto alle alternative offerte da efficienza energetica, elettrificazione e fonti rinnovabili.
Il provvedimento è