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2023-01-30 08:36

Materie prime critiche in UE: entro marzo 2023 il regolamento

QUEL CHE C'È DA SAPERE

La Commissione europea ha avviato il 30 settembre una consultazione, aperta fino al 25 novembre al fine di adottare una proposta di regolamento che possa garantire un approvvigionamento sufficiente e sostenibile delle materie prime critiche. Il regolamento, che passerà sotto il nome di “European Critical Raw Materials Act” e potrebbe essere adottato già nel primo trimestre del 2023, dovrà definire obiettivi e priorità dell'Unione europea nel settore, attraverso l'elaborazione di una vera e propria lista delle materie prime critiche strategiche, individuate in base a criteri comuni come importanza economica e concentrazione dell'offerta.

La norma avrà l’obiettivo di migliorare il monitoraggio, la gestione dei rischi e la governance dell'Ue nel settore delle materie prime critiche, migliorando la trasparenza, la disponibilità e il coordinamento delle riserve strategiche per ridurre i rischi di interruzione delle catene di approvvigionamento. Tra le misure orientate al raggiungimento di questo scopo si trovano lo sviluppo di nuove capacità di investimento per accrescere la catena del valore europea, l'identificazione dei progetti strategici in grado di garantire l'accesso diversificato dei paesi membri a materie prime critiche (con un iter autorizzativo semplificato e standardizzato) e l'identificazione di progetti strategici di questo tipo anche al di fuori dell'Unione europea, assicurando loro un migliore accesso ai finanziamenti, anche sulla base delle loro prestazioni ambientali e sociali.

Il regolamento, inoltre, dovrà garantire condizioni di sostenibilità paritarie in tutto il mercato unico, rafforzando, per esempio, il quadro normativo sui rifiuti e la circolarità per promuovere il riciclo efficiente dei materiali. Nell'ambito del mercato unico europeo dovranno essere garantite condizioni di parità per i prodotti a base di materie prime critiche e per i componenti cruciali per la transizione verde fissando obblighi di riciclo o di informazione sull'impronta di carbonio del loro processo di produzione, all'interno e all'esterno dell'Unione europea.

Infine, le misure contenute nel regolamento dovrebbero favorire la transizione verso l'economia circolare, rafforzando la presenza di materiali riciclati nei nuovi prodotti, incentivando il riciclo, la ricerca e l'innovazione, e riducendo così la dipendenza dalle materie prime vergini.