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2019-11-17 09:15

Investimenti ecosostenibili, rispunta il nucleare

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri dell'Unione europea ha dato il via libera alla posizione del Consiglio dell’Ue relativa alla proposta finalizzata a creare un sistema di classificazione, o "tassonomia", a livello dell'Ue, finalizzato a fornire alle imprese e agli investitori un linguaggio comune per individuare le attività economiche che possono essere considerate ecosostenibili.

Attualmente non esiste un sistema comune di classificazione a livello dell'Ue o mondiale che dia una definizione di attività economica ecosostenibile. Il regolamento proposto in merito dalla Commissione europea il 24 maggio scorso mira a due obiettivi:

  • ridurre la frammentazione derivante da iniziative basate sul mercato e da prassi nazionali
  • ridurre il greenwashing, ossia la pratica di commercializzare prodotti finanziari come "verdi" o "sostenibili", quando in realtà non soddisfano gli standard ambientali di base.

La proposta del Consiglio dell’Ue individua e definisce sei obiettivi ambientali:
1) la mitigazione dei cambiamenti climatici
2) l'adattamento ai cambiamenti climatici
3) l'uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine
4) la transizione a un'economia circolare, compresi la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti
5) la prevenzione e il controllo dell'inquinamento
6) la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Di fatto, la proposta del Consiglio dell’Ue consente di includere l’energia nucleare tra gli investimenti ecosostenibili, dal momento che per essere considerate tali le attività economiche dovrebbero soddisfare i seguenti requisiti:

  • contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali sopra elencati
  • non arrecare un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali
  • essere svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sul piano sociale e della governance
  • essere conformi ai criteri di vaglio tecnico.

Alla Commissione europea viene affidato il compito di stabilire la classificazione effettiva, definendo i "criteri di vaglio tecnico" per ciascun obiettivo ambientale pertinente. Sotto il profilo giuridico, i criteri assumerebbero la forma di atti delegati per quanto riguarda la classificazione settoriale delle attività economiche e sarebbero integrati da atti di esecuzione per la definizione delle soglie quantitative e qualitative che l'attività economica deve rispettare per essere considerata ecosostenibile.

Viene previsto che la Commissione europea sia assistita da un gruppo tecnico di esperti, la "piattaforma sulla finanza sostenibile", con il compito di fornire consulenza riguardo all'elaborazione dei criteri di vaglio tecnico e di analizzare il loro impatto in termini dei potenziali costi e benefici derivanti dalla loro applicazione. La Commissione sarebbe inoltre assistita da un gruppo composto da esperti degli Stati membri sull'adeguatezza dei criteri di vaglio tecnico.

In base alla posizione del Consiglio, che ora inizierà i negoziati con il Parlamento europeo per arrivare a una posizione comune, la tassonomia dovrebbe essere stabilita entro la fine del 2021 per garantirne la piena applicazione entro fine 2022.