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2020-08-12 18:08

La “verde” Germania campione europeo del carbone e delle emissioni di CO2

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Nel quinquennio 2010-2015, in Europa le energie rinnovabili sono cresciute del 35,9%, la domanda di gas è diminuita di oltre un terzo e la produzione di elettricità da fonte nucleare è scesa del 6,3%. L’utilizzo del carbone (carbone pesante e lignite), invece, è rimasto stabile, e copre il 26% della produzione di elettricità europea.

I paesi con la maggior produzione di elettricità da centrali a carbone sono la Germania (158 TWh da lignite e 118 TWh da carbone pesante), Polonia (54 TWh da lignite e 79 TWh da carbone pesante), Repubblica Ceca (38 TWh da lignite) e Regno Unito (95 TWh da carbone pesante). Quindi, quasi la metà della produzione di elettricità da lignite avviene in Germania, mentre Regno Unito, Germania e Polonia producono insieme oltre la metà dell’elettricità dell’Ue da carbone pesante.

Per quanto riguarda le energie rinnovabili, l’Italia (109 TWh) è al secondo posto dopo la Germania (193 TWh), seguite da Spagna, Svezia e Francia. Queste sono le cifre contenute in un rapporto diffuso dal tedesco Oeko-Institut, che fornisce i dati di sviluppo delle varie fonti tra il 2010 e il 2015.

Per quanto riguarda le emissioni di CO2 del settore elettrico nell’Unione europea, nel 2015 sono risultate inferiori del 18,3% rispetto al 2005 e del 12% rispetto al 2010. Dopo la diminuzione registrata tra il 2007 e il 2014, nel 2015 le emissioni sono aumentate del 2%, a causa dell’incremento della domanda, soddisfatta da centrali a carbone e a gas.

La diminuzione delle emissioni tra il 2010 e il 2014 è dovuta principalmente alla diminuzione dell’utilizzo del gas nelle centrali elettriche, Se invece del gas si fosse ridotto l’utilizzo del carbone, le emissioni di CO2 avrebbero potuto scendere di ulteriori cento milioni di tonnellate. Nel 2015, circa tre quarti del totale delle emissioni di CO2 del settore elettrico provengono da centrali a lignite e a carbone, che coprono solo un quarto delle produzione elettrica dell’Ue.

I dati sulle emissioni di CO2 indicano che l’Ue aveva già raggiunto nel 2014 l’obiettivo di riduzione del 20%, rispetto al 1990, fissato per il 2020. Nel 2014, infatti, la riduzione è stata del 23%.