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2020-08-12 16:36

Galletti fa il punto sulle discariche abusive oggetto della condanna Ue: verso 151 commissariamenti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

151 diffide vuol dire che c'è qualcosa di strutturale che non funziona, perché il mio Ministero non è fatto per surrogare gli enti locali o le Regioni, ma per esercitare un potere di controllo e di indirizzo. Allora, se io mi trovo nel campo dei rifiuti, delle bonifiche, della depurazione, a dover esercitare continuamente i poteri sostitutivi, vuol dire che c'è qualcosa nel sistema delle Regioni e dei Comuni che non funziona. Vuol dire, cioè, che molti di questi non sono in grado di fare quel mestiere. Credo vada fatto un approfondimento in tal senso, perché il commissariamento non può diventare il modo ordinario di gestire alcuni problemi nel nostro Paese. Ciò detto, ci sono Regioni che non compaiono in nessuno di questi elenchi, a testimonianza che le regole funzionano se c'è qualcuno che riesce a fare le bonifiche e le depurazioni, che riesce a smaltire interamente i rifiuti delle Regioni. Altre non ci riescono, ma le regole sono le stesse.” Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenendo il 3 marzo al Senato durante un question time su rifiuti e bonifiche.

Galletti ha fatto il punto sulla messa in sicurezza delle duecento discariche oggetto della condanna dell’Italia, nel dicembre 2014, da parte della Corte di Giustizia europea, a una multa forfettaria di 40 milioni di euro e a una penalità semestrale di 42 milioni e 800 mila euro, esigibile fino alla completa messa a norma. La sentenza riguardava 200 discariche e per il computo della penalità semestrale possono essere detratti 400.000 o 200.000 euro per ogni discarica messa a norma, a seconda che siano presenti o meno rifiuti pericolosi. Il 13 luglio scorso, la Commissione europea ha notificato l’ingiunzione di pagamento di una penalità semestrale di 39.800.000 euro, riconoscendo la messa a norma di 14 discariche, oltre a un errore di censimento. Rimanevano quindi 185 discariche da mettere a norma.

L’8 febbraio, la Commissione Ue ha riconosciuto la messa a norma di altre 29 discariche e un ulteriore errore di censimento. Quindi, attualmente, il computo della penalità riguarda 155 discariche, 151 delle quali sono state destinatarie di diffida da parte della presidenza del Consiglio, su impulso del ministero dell’Ambiente, ai fini dell'eventuale esercizio del potere sostitutivo. Per le altre quattro discariche sono in corso approfondimenti istruttori.