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2021-02-26 19:05

Presentato il pacchetto della Commissione Ue su economia circolare e rifiuti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il 2 dicembre, la Commissione Ue ha presentato al Parlamento europeo un pacchetto di proposte relative alla cosiddetta “economia circolare”, comprese le nuove proposte di direttive sui rifiuti, dopo che, nel dicembre 2014, le precedenti della Commissione presieduta da Barroso erano state ritirate da quella presieduta da Juncker, poco dopo il suo insediamento. Il nuovo pacchetto contiene proposte che saranno presentate e attuate durante l’intero mandato dell’attuale Commissione. Prossimamente presenteremo su L’Astrolabio un’analisi dettagliata.

Per quanto riguarda i rifiuti, la gerarchia europea resta quella che prevede, nell’ordine: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero energetico, collocamento in discarica. In sintesi, le proposte della Commissione Ue prevedono:

  • un obiettivo comune a livello di Ue per il riciclaggio del 65% dei rifiuti urbani entro il 2030;
  • un obiettivo comune a livello di Ue per il riciclaggio del 75% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030;
  • un obiettivo vincolante per ridurre al massimo al 10% il collocamento in discarica per tutti i rifiuti entro il 2030;
  • il divieto del collocamento in discarica dei rifiuti della raccolta differenziata;
  • la promozione di strumenti economici per scoraggiare il collocamento in discarica;
  • definizioni più semplici e adeguate nonché metodi armonizzati per il calcolo dei tassi di riciclaggio in tutta l’UE;
  • misure concrete per promuovere il riutilizzo e stimolare la simbiosi industriale trasformando i prodotti di scarto di un'industria in materie prime destinate ad un'altra;
  • incentivi economici affinché i produttori facciano giungere prodotti più ecologici sul mercato e un sostegno ai sistemi di recupero e riciclaggio (es. per imballaggi, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli).

Per quanto riguarda il recupero energetico, la Commissione Ue afferma che esso è preferibile al collocamento dei rifiuti in discarica, sia sotto il profilo ambientale che economico, se non è possibile evitare di produrli rifiuti né è possibile riciclarli. “Vi è quindi spazio per la termovalorizzazione”, afferma la Commissione Ue, “che contribuisce a creare sinergie con le politiche dell’Unione in materia di energia e clima, ma sempre seguendo i principi della gerarchia dei rifiuti stabilita dall'Ue. La Commissione esaminerà come ottimizzare questa pratica, senza compromettere il potenziale di realizzazione di tassi di riutilizzo e di riciclaggio più elevati e come sfruttare al meglio tale potenziale energetico. A tal fine la Commissione adotterà un'iniziativa sulla termovalorizzazione nell'ambito dell'Unione dell'energia”.