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2020-08-05 12:41

Certificati Bianchi: la scheda sul teleriscaldamento non sarà revocata

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Conferenza Unificata (Stato, Regioni, città e autonomie locali) ha raggiunto l’intesa sullo schema di decreto del 6 agosto, con cui il ministero dello Sviluppo economico, di concerto con quello all’Ambiente, revoca alcune schede tecniche per la quantificazione dei risparmi nell’ambito del meccanismo dei certificati bianchi, ritenendo che “non siano più conformi alle finalità del meccanismo determinando, pertanto, la necessità della loro revoca”.

Le Regioni e l’Anci hanno ottenuto che dall’elenco delle schede revocate sia cancellata la Scheda 22T, riguardante l’applicazione nel settore civile di sistemi per il teleriscaldamento, per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria, che sarà sostituita da una nuova scheda, che sarà allegata alla versione definitiva del decreto.

La revoca della scheda sul teleriscaldamento aveva sollevato particolari perplessità e preoccupazioni, anche perché il decreto del ministero dello Sviluppo economico interviene proprio mentre è in corso la consultazione per la revisione e l’aggiornamento dei certificati bianchi.

Gli Amici della Terra avevano sottolineato come questa scheda tecnica abbia “consentito fino ad oggi ai certificati bianchi di avere un ruolo significativo nella promozione del teleriscaldamento” e avevano giudicato “indispensabile mantenere il sostegno al teleriscaldamento tramite i certificati bianchi, con i criteri previsti dalla direttiva 2012/27/UE, almeno fino al varo effettivo di nuovi strumenti di promozione per questo settore”.

Le Regioni hanno anche chiesto di valutare il possibile mantenimento della scheda 40E, riguardante l’installazione di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa legnosa nel settore della serricoltura e l’inserimento di un periodo transitorio per l’entrata in vigore del decreto, almeno fino al gennaio 2016;

Infine, le Regioni e l’Anci hanno chiesto che nel preambolo e nella relazione illustrativa siano chiarite maggiormente le ragioni che rendono necessaria la revoca delle schede tecniche indicate nel provvedimento, che nello schema di decreto presentato alle Regioni veniva motivata con la necessità di “evitare il rischio di sovraincentivazione dell’intervento di efficienza energetica”, che potrebbe indurre la Commissione europea ad aprire procedimenti contro l’Italia, per infrazione della disciplina sugli aiuti di Stato in materia di energia ed ambiente.

Oltre alla scheda sulla serricoltura, il decreto revoca le schede riguardanti: la sostituzione di frigoriferi, frigocongelatori, congelatori, lavabiancheria, lavastoviglie, con prodotti analoghi a più alta efficienza; l’installazione di gruppi statici ad alta efficienza (UPS); l’applicazione nel settore civile di piccoli sistemi di cogenerazione per la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria.