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2020-08-05 12:59

Etichettatura europea dell’efficienza energetica, si torna all’antico

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Commissione europea ha proposto una revisione delle norme che disciplinano l'etichettatura dell'efficienza energetica. Attualmente vengono utilizzate diverse scale, come quella che va da A a G e quella da A+++ a D, il che provoca una situazione di confusione tra i consumatori. Ad esempio, molti ritengono chela classificazione A+ sia la migliore mentre, in alcuni casi, è applicata ai prodotti meno efficienti. La Commissione propone quindi di tornare all’utilizzo di un’unica scala, quella da A a G, senza segni +, osservando che l'etichetta energetica “ha dato ottima prova di sé sin dal 1995: l'85% dei consumatori europei se ne serve nelle decisioni d'acquisto. Ha anche stimolato l'innovazione industriale, con il risultato che oggi molti prodotti figurano tra le classi più elevate (A+++, A++, A+), mentre la maggior parte delle altre classi è addirittura vuota (in alcuni casi persino la classe A). Eppure, questo risultato estremamente positivo, paradossalmente, ha reso difficile ai consumatori riconoscere i prodotti più efficienti”.

La Commissione propone anche che tutti i prodotti immessi sul mercato dell'Ue siano registrati in una banca dati online, per migliorare la trasparenza e agevolare la vigilanza del mercato da parte delle autorità nazionali. La banca dati metterà le informazioni sull'etichettatura e sui prodotti chiave anche a disposizione di consumatori e distributori e agevolerà la digitalizzazione dell'etichetta energetica.

Secondo le stime della Commissione Ue, l'etichetta energetica riveduta farà risparmiare al consumatore 15 euro all'anno, grazie a informazioni più chiare sull'efficienza energetica dei prodotti, la possibilità di confrontarli, maggiori informazioni sulle loro prestazioni, il consumo di acqua e il livello di rumore. Questo importo si sommerà al risparmio attuale, già pari a 465 euro all'anno, raggiungendo un totale di 480 euro all'anno per nucleo familiare.