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2018-04-20 22:43

Bonifica di Priolo, la Regione Sicilia ha perso 50 milioni

QUEL CHE C’È DA SAPERE

50 milioni stanziati dal Cipe nel 2012 per la bonifica del sito di interesse nazionale di Priolo, finalizzati principalmente alla messa in sicurezza della falda acquifera, non sono più disponibili, perché la Regione Sicilia non ha assunto impegni giuridicamente vincolanti entro i termini previsti. Lo ha comunicato il Ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo alla Camera a un’interrogazione a risposta immediata del Pd.

Galletti ha ricordato che “con l’Accordo di Programma sottoscritto nel 2008 è stato previsto un fabbisogno finanziario di 774,5 milioni di euro. Tuttavia, solo 106 milioni erano coperti con risorse disponibili; la rimanente quota di 667,7 milioni era previsto che venisse coperta con fondi di successiva individuazione e reperimento” Attualmente le risorse disponibili ammontano a 62 milioni.

La bonifica del sito di Priolo Gargallo è stata riconosciuta come di interesse nazionale con la legge n. 426 del 1998 e si estende lungo la costa orientale della Sicilia, affacciandosi al mare per circa trenta chilometri, e comprende i comuni di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa.

Il deputato del Pd, Alessandro Bratti, ha chiesto al Ministro dell’ambiente di vigilare attentamente, “fino ad arrivare ad azioni fortemente coercitive, perché non ci si può permettere, di fronte a tutta una serie di problemi legati al tema delle bonifiche e quindi della salute e della reindustrializzazione di quei siti, per creare nuova occupazione, che ci siano istituzioni che possono permettersi di perdere dei quattrini”.