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2018-09-23 02:47

Il Calendario Atlante De Agostini

Recensione di Francesco Mauro

Nel 2014 il Calendario Atlante De Agostini ha celebrato il 110^ anno di vita essendo stato pubblicato per la prima volta nel 1909, mentre l’Istituto Geografico De Agostini, da cui era derivata la relativa società editrice, era stato fondato nel 1904 da una famiglia che comprendeva un esploratore di chiara fama. Nel 2015, è previsto che l’Istituto continui regolarmente nella sua impresa di stesura, aggiornamento, stampa e distribuzione di quello che è il suo prodotto distintivo: il Calendario Atlante. Questa pubblicazione annuale è nota in Italia e rientra pienamente nel made in Italy essendo pensata in Italia, e diffusa anche in altri paesi grazie all'edizione in lingua inglese. E' un oggetto utile, adatto anche a un uso professionale, di tipico design italiano, di alta qualità e, a suo modo, elegante ed di basso costo.

Il Calendario Atlante rappresentava all’atto della nascita una novità di genere letterario o scientifico-geografico. Testi vagamente simili erano già ben noti e usati nei paesi anglo-sassoni, in particolare negli Stati Uniti (USA). Il testo in lingua inglese che è considerato il più famoso e il più completo è il The World Alamanac and Book of Facts, pubblicato a partire dall’anno 1868, interrotto dal 1876 e ripreso  dal 1886; ha raggiunto il 27 novembre 2011 il livello di numero 1 dei bestseller (novità librarie più venduta) per la categoria nonfiction paperback (saggistica tascabile) sulla lista tenuta dal Washington Post.  Pubblicato da una propria casa editrice, la World Almanac Books, nell’edizione del 2014 ha raggiunto le 1.008 pagine (comprese 26 contenenti tavole con mappe, bandiere o fotografie). Di questo almanacco esiste dal 1993 una versione in italiano sotto l’egida della adnkronos Libri e pubblicato dalla Giuseppe Marra Communications SpA.

Un concorrente recente nel mondo di lingua inglese è il Time Almanac, che sostiene di essere “il più completo” e non a caso è oggi un’impresa editoriale congiunta di Time Inc., la casa editrice di Time Magazine, e di Encyclopaedia Britannica Inc., descritta come l’impresa che permette un prodotto powered, ossia potenziato in termini di informazione; anche questo prodotto ha superato le 1.000 pagine. Questo almanacco è stato pubblicato per la prima volta per iniziativa di Dan Golenpau (creatore di un famoso programma di radio-quiz sulle notizie, una specie di Trivial Pursuit radiofonico) sotto il nome Information Please Almanac nel 1947. Nel 1997 si è fuso con Time e nel 2008 venne realizzato il partenariato con Encyclopaedia Britannica.

Altri prodotti dello stesso tipo sono sul mercato, tra cui:

The New York Times Almanac (USA),

Whitaker’s Almanack (Regno Unito),

Der Fisher Weltalmanach (Germania),

Europa World Year Book,

Quest’ultimo in realtà è un prodotto americano riguardante aree macroregionali con studi approfonditi sui vari stati; il costo è nettamente alto (quasi 1.500 US$ a fronte dei 15 US$ circa delle altre pubblicazioni) in quanto si rivolge a clienti istituzionali o aziendali.

Infine, un caso particolare, ma assai interessante proprio dal punto di vista del De Agostini, è The World Factbook, noto in genere come The CIA World Factbook in quanto è effettivamente prodotto dalla CIA come sorgente di informazioni su altri paesi ed entità, sovrane o dipendenti, per un totale di 267 unità. Questo manuale della CIA mira ad essere usato dai funzionari americani in giro per il mondo, e viene anche usato nella preparazione di lavori di ricerca e per l’insegnamento. Il testo, prodotto in ultima analisi dal governo degli USA ed è disposizione del pubblico. La prima edizione del Factbook venne pubblicata nel 1962, ma rimase materiale segreto fino al 1971 quando venne “declassificato”; venne dichiarato disponibile al pubblico senza discrezioni dal 1975, cominciò ad essere stampato dal Government Printing Office nel 2008, ma intanto, dal 1994, è stato messo sul web e può essere letto o scaricato. Una caratteristica interessante è che il materiale, una volta revisionato annualmente, viene oggi aggiornato o corretto una volta a settimana, così soddisfacendo le richieste dei fruitori.

Al confronto con questa varietà di soluzioni, il De Agostini del 2014 contiene 1.200 pagine (ma di un formato particolare equivalente all’incirca di mezza pagina rispetto a quelle degli almanacchi) con in più 52 cartine geografiche o tavole a colori. Quello che distingue il De Agostini dagli almanacchi è l’impostazione. Gli almanacchi offrono informazioni, dati statistici, liste di prodotti e di personalità che concorrono a ricostruire e verificare azioni importanti che possano essersi modificate di anno in anno. I temi sono diversi: gli accadimenti dell’anno precedente, le personalità emerse nel corso dell’anno (dai Nobel agli Oscar); notizie di scienza, natura, tecnologia e medicina, sia contenuti descrittivi dello stato dell’arte che progressi; protagonisti del mondo degli affari, dello spettacolo, del tempo libero, dello sport (compresi i risultati ed i record a livello nord-americano e mondiale). Gli almanacchi contengono infine quella che è una parte distintiva e che li collega al De Agostini: una descrizione sintetica paese per paese delle caratteristiche di ognuno (nome, geografia, forma di governo, istituzioni, capitale, lingue, etnie e minoranze, religione, valuta, demografia, statistiche vitali, economia, commercio, trasporti e comunicazione, istruzione, salute, ambiente, forze armate, storia, ecc.). Questi dati sono raccolti in dettaglio, corredati di tutti i dati sulle istituzioni internazionali. Negli almanacchi prodotti negli USA, vi è anche lo stesso tipo di dati per i 50 stati degli USA.

Il De  Agostini è invece diversamente e innovativamente impostato: l’intuizione degli inventori del Calendario Atlante e lo stile dei suoi curatori si basano su diversi elementi, di cui alcuni unici di questa pubblicazione, che sono stati introdotti nel prodotto:

- il breve capitolo sui calendari, ma arricchito anche dei dati di numerosi calendari non-europei;

- le misure, i parametri e gli indici utilizzati nella geografia fisica, politica e economico;

- notizie utili riguardando la geografia e la condizione geopolitica degli stati;

- il Sistema Solare, l’esplorazione dello spazio, la Terra, continenti e strutture geografiche;

- l’economia, l’energia e l’ambiente, commercio: dati per paese e per prodotto o materiale;

- le organizzazioni internazionali, le comunicazioni, gli affari sociali e l’internet;

- l’Italia in dettaglio.

Come si vede già da questi titoli, l’informazione è più strutturata e approfondita rispetto al sistema a liste degli almanacchi.  Segue quindi la descrizione degli stati, ma molto più approfondita per quel che riguarda il quadro politico e la situazione istituzionale, l’ordinamento dello stato, confini e territorio, la divisione amministrativa, la popolazione e le minoranze, la congiuntura, con i dati economici, sociali e delle comunicazioni. Vi sono infine le cartine della parte ad atlante e ottimi indici. Il quadro ed il dettaglio che ne risultano sono superiori a quelli degli almanacchi e persino a quelli della CIA come equilibrio informativo, anche se non approfondito su alcuni dettagli.

Il De Agostini è quindi un vero e proprio annuario geostatistico del pianeta, i paesi e l’Italia, caratterizzato dalla quantità, qualità e approfondimento delle informazioni e dei dati, e dalla versatilità di utilizzo (da parte di professionisti,

diplomatici, funzionari, ricercatori, esperti, studenti, ed anche da tutti coloro che seguomo gli avvenimenti o vogliono viaggiare informati). La realtà internazionale geopolitica, sociale e economica viene seguita nel suo continuo divenire e il patrimonio statistico aggiornato. E’ disponibile una ampia trasposizione web di DeAWING (con un milione di dati, 15 anni di database statisti statistico e aggiornamento on line). Sono offerte sia l’edizione in italiano a 29,90 Euro per la versione cartacea, sia l’edizione internazionale inglese (con un allegato su Earth and Food, nell’anno dedicato a questi temi anche in occasione dell’Esposizione Universale di Milano) a 25,42 Euro. 

Il De Agostini può anche essere usato in retrospettiva per indagini storico-geopolitiche. Ad esempio, chi scrive possiede una preziosissima copia del De Agostini del 1943 (XXI EF), già molto simile per aspetto estetico e contenuto a edizioni più recenti. Questa edizione contiene delle chicche assai interessanti: la casa reale dei Savoia con le linee collaterali, i possedimenti italiani, le zone occupate dalle truppe dell’Asse (comprese le annessioni di Dalmazia all’Italia, del Kosovo all’Albania in unione personale con l’Italia, gli stati protetti di Montenegro e Croazia). Simili realtà territoriali sono mostrate per quel che riguarda le occupazioni da parte di Germania e Giappone. Questa edizione dipinge come fosse attualmente vera la realtà abnorme di quei giorni.

In conclusione, va sottolineata la relativa unicità di questo prodotto, che lo pone in testa a questi tipi di pubblicazioni ma con un contenuto più integrato. D’altronde, esiste una tradizione italiana che si riallaccia alla realizzazione di guide per visitatori e pellegrini, alle innovazioni nel disegno delle mappe nella Roma pontificia, al lavoro superlativo dell’Istituto Geografico Militare per l’unificazione del Paese, ai lavori del Touring; e in tempi recenti la crescita di manuali annuali di geopolitica come lo Stato del Mondo de Il Saggiatore ed i contributi della rivista liMes.