QUEL CHE C'È DA SAPERE
L’11 giugno Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla revisione mirata della Riserva di stabilità del mercato (MSR) del nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione per edifici, trasporto stradale e altri settori (ETS2). L'obiettivo è rafforzare gli strumenti di stabilizzazione del mercato in vista della piena entrata in vigore del sistema prevista per il 2028.
La Market Stability Reserve interviene per correggere eventuali squilibri tra domanda e offerta di quote ETS2, contribuendo a limitare eccessive oscillazioni dei prezzi. L'accordo raggiunto conferma l'impianto proposto dalla Commissione europea e introduce alcune modifiche volte ad aumentare prevedibilità e fiducia nel mercato.
Tra le principali novità figura l'estensione della durata della riserva oltre il 2030, con l'obiettivo di garantire la stabilità del sistema anche nel lungo periodo. Viene inoltre rafforzato il meccanismo di contenimento dei prezzi: qualora il prezzo del carbonio superi i 45 euro per tonnellata di CO₂ equivalente (ai prezzi del 2020), il numero di quote immesse sul mercato raddoppierà, passando da 20 a 40 milioni di unità.
L'accordo prevede anche un rilascio più graduale e flessibile delle quote quando quelle in circolazione scendono sotto la soglia di 260 milioni, per evitare effetti bruschi sul mercato e ridurre l'incertezza per gli operatori.
Le istituzioni europee hanno inoltre concordato che le future revisioni dell'ETS2 dovranno includere una valutazione approfondita dei meccanismi di stabilizzazione dei prezzi e del funzionamento della stessa riserva di stabilità. Il testo richiama anche l'importanza di destinare i proventi delle aste ETS2 a misure di sostegno alla transizione energetica nei settori degli edifici e dei trasporti, in linea con le disposizioni europee già esistenti.
Parallelamente, la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti hanno istituito uno strumento di prefinanziamento che metterà a disposizione degli Stati membri fino a 3 miliardi di euro nel periodo 2026-2027, mentre le prime aste ETS2 prenderanno avvio nel 2027, anticipando i ricavi destinati agli investimenti.
L'accordo dovrà ora essere formalmente approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.