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2026-07-12 22:49

CBAM: il Consiglio UE punta a rafforzare il meccanismo alle frontiere

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 12 giugno il Consiglio dell'Unione europea ha adottato la propria posizione negoziale sulla proposta di revisione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), il meccanismo europeo che applica un prezzo del carbonio ad alcune importazioni provenienti da Paesi terzi. L'obiettivo dichiarato è rafforzarne l'efficacia nel contrastare il rischio di carbon leakage e prevenire possibili pratiche di elusione.

La proposta del Consiglio interviene principalmente sull'estensione del CBAM ad alcuni prodotti trasformati a valle delle filiere dell'acciaio e dell'alluminio, con l'intento di evitare che le imprese possano aggirare il meccanismo importando prodotti semilavorati o finiti anziché i materiali di base già soggetti al sistema. Contestualmente, vengono rafforzate le disposizioni anti-elusione e le attività di monitoraggio.

Il CBAM rappresenta uno degli strumenti centrali della strategia climatica europea e accompagna la progressiva eliminazione delle quote gratuite nell'ambito dell'EU ETS. Attualmente il meccanismo si applica alle importazioni di cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno. Gli importatori sono tenuti ad acquistare certificati corrispondenti alle emissioni incorporate nei beni importati, assicurando un costo del carbonio equivalente a quello sostenuto dai produttori europei.

La posizione adottata dagli Stati membri costituirà la base dei negoziati con il Parlamento europeo per la definizione del testo finale. L'evoluzione del CBAM sarà particolarmente rilevante anche alla luce della graduale riduzione delle assegnazioni gratuite ETS prevista nei prossimi anni, che renderà il meccanismo alle frontiere sempre più centrale nella strategia europea contro il carbon leakage.