QUEL CHE C'È DA SAPERE
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha firmato il decreto di nomina del Comitato tecnico per le materie prime critiche e strategiche, istituito dall'articolo 6 del decreto-legge n. 84/2024. Con il provvedimento diventa pienamente operativa la struttura chiamata a supportare l'attuazione della strategia nazionale sulle materie prime critiche, in raccordo con il nuovo quadro europeo definito dal Critical Raw Materials Act.
Per il primo biennio la presidenza del Comitato spetta al Mimit ed è affidata a Donatella Proto, direttore generale per le nuove tecnologie abilitanti. Del Comitato fanno parte anche Giovanni Savini per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Marilena Barbaro e Luca Proietti per il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Manuela Nenna e Pietro Zoppoli per il Ministero dell'Economia e delle Finanze, Fiorenzo Fumanti in rappresentanza di ISPRA e tre rappresentanti della Conferenza Unificata: Francesca De Falco (Regione Campania), Paola Elena Bernardelli (Regione Piemonte) e Simone Busoni (Provincia di Treviso).
Completano la composizione del Comitato i rappresentanti italiani presso il Board europeo per le materie prime critiche, Alberto Castronovo, Francesco Tenuta, Laura d'Aprile e Nunzia Bernardo, e Stefano Scalera in rappresentanza dei soggetti gestori del Fondo nazionale per il Made in Italy.
Il Comitato è chiamato a svolgere funzioni di coordinamento tecnico sulle materie prime critiche e strategiche, un tema divenuto centrale nelle politiche industriali europee per ridurre le dipendenze esterne e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti delle filiere considerate strategiche per la transizione energetica e digitale. Il decreto precisa, inoltre, che la partecipazione ai lavori del Comitato non comporta compensi, gettoni di presenza o nuovi oneri per la finanza pubblica.