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2026-05-18 03:14

Stoccaggi gas: l’Italia ha prenotato il 90% della capacità

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 23 aprile il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato che l’Italia ha già assegnato il 90% della capacità di stoccaggio di gas per il 2026, raggiungendo in anticipo l’obiettivo europeo.

Secondo i dati comunicati da Snam, le ultime aste hanno portato l’allocazione a 17,5 miliardi di metri cubi, su una capacità complessiva di poco superiore ai 19 miliardi. Alla luce del risultato, non saranno più previsti incentivi (“premi giacenza”) per le prossime aste.

Al 23 aprile gli stoccaggi italiani risultano pieni al 46,5%, ben al di sopra della media europea del 30,6%. Per raggiungere il livello del 90% già prenotato, il sistema dovrà acquistare circa 9 miliardi di metri cubi di gas entro ottobre 2026.

Secondo il ministro Gilberto Pichetto Fratin, questa situazione colloca l’Italia “in una posizione di estrema sicurezza” rispetto ad altri Paesi europei con livelli di riempimento inferiori.

Il risultato è stato sostenuto da un sistema di incentivi al riempimento, il cui costo complessivo ha raggiunto circa 335 milioni di euro. Con il target ormai centrato, il sistema passa ora alla fase operativa: gli operatori dovranno acquistare e iniettare il gas nei siti di stoccaggio secondo i piani tecnici.

Il vantaggio italiano si inserisce in un quadro europeo più incerto. Secondo l’ultimo monitoraggio dell’ACER, il mercato del gas resta esposto a rischi geopolitici e alla competizione globale per il GNL.

In particolare, eventuali tensioni in Medio Oriente potrebbero ridurre significativamente l’offerta globale, mentre la concorrenza con l’Asia per i carichi di GNL rischia di spingere al rialzo i prezzi durante la stagione di riempimento estiva.

In questo contesto, il governo italiano ha sottolineato l’importanza di un coordinamento tra Stati membri nella campagna di riempimento, per evitare concentrazioni degli acquisti che possano amplificare la volatilità dei prezzi.