Oggi:

2026-09-11 08:52

Eurostat: Italia tra i Paesi UE più dipendenti dal gas

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Nei primi giorni di marzo Eurostat ha pubblicato l’edizione 2026 di “Energy in Europe”, la scheda interattiva che riassume i principali indicatori energetici dell’Unione europea. Il documento, basato sui dati 2024, offre una panoramica del mix energetico europeo considerando tutti gli usi dell’energia: produzione elettrica, trasporti e riscaldamento.

Nel complesso, il mix energetico dell’UE è composto principalmente da petrolio e prodotti petroliferi (38%), seguiti da gas naturale (20,6%), rinnovabili (20%), nucleare (12%) e carbone (10%).

Tra i principali Paesi europei emerge in particolare il peso del gas naturale nel mix energetico italiano, pari al 35,6%, nettamente superiore alla media europea. Negli altri grandi Paesi il gas ha un ruolo più contenuto: la Spagna si colloca poco sotto la media UE (19%), mentre la Francia scende al 12,5%, anche grazie al forte contributo del nucleare. Valori comunque inferiori a quello italiano si registrano anche in Germania (25,6%), Ungheria (29,1%) e Paesi Bassi (29,6%).

Per quanto riguarda petrolio e prodotti petroliferi, l’incidenza nel mix energetico italiano (37,9%) è sostanzialmente allineata alla media dell’Unione e a quella della Germania (37,3%). Più basso il valore della Francia (31,2%), mentre risultano più elevati quelli di Spagna (49,6%) e Grecia (56,9%).

Infine, sul fronte delle rinnovabili (categoria che include anche l’idroelettrico) l’Italia presenta una quota del 20,9%, sostanzialmente in linea con la media UE e leggermente superiore a Germania (19,8%), Francia (16,3%) e Spagna (18,7%).