Oggi:

2026-03-06 18:32

Incontri Italia–Algeria: gas, metano e corridoio sud dell’idrogeno

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha incontrato il 5 febbraio ad Algeri i vertici del governo algerino nell’ambito della conferenza “North Africa, Connecting Continents, Creating Opportunities”, promossa dalle autorità algerine insieme alla Banca d’Algeria e al Fondo monetario internazionale.

Al centro del colloquio con il ministro degli Idrocarburi e delle Miniere, Mohamed Arkab, il rinnovo dei contratti di fornitura di gas verso l’Italia. L’Algeria si conferma il principale fornitore di gas per il nostro Paese, coprendo oltre un terzo dei consumi nazionali. Secondo quanto riferito dal Mase, le parti hanno espresso fiducia in una prossima conclusione dei negoziati.

Oltre ai volumi e alle condizioni delle forniture, i due ministri hanno affrontato le implicazioni del nuovo Regolamento UE sulle emissioni di metano, concordando sulla necessità di una collaborazione tecnica per gestire gli adempimenti e ridurre l’impatto ambientale lungo la filiera del gas. Sul tavolo anche il rafforzamento degli investimenti reciproci nel settore degli idrocarburi, dalle attività upstream fino alla raffinazione.

Pichetto Fratin ha inoltre incontrato il ministro algerino dell’Energia rinnovabile, Mohamed Adjal, nella nuova sede del dicastero. Il confronto si è concentrato sulle interconnessioni elettriche e sullo sviluppo delle infrastrutture per l’idrogeno, con particolare riferimento al cosiddetto corridoio sud.

Adjal ha prospettato l’organizzazione nei prossimi mesi di un incontro ministeriale in Algeria dedicato ai Paesi interessati al progetto, considerato un’infrastruttura strategica per il trasporto di idrogeno verso l’Europa e per la progressiva decarbonizzazione dei sistemi energetici.