QUEL CHE C'È DA SAPERE
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, recante l’attuazione della Direttiva (UE) 2023/2413 (RED III) sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili.
Il provvedimento (D. Lgs RED III), entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, recepisce nell’ordinamento nazionale le modifiche introdotte a livello europeo alla Direttiva sulle rinnovabili (RED II), al Regolamento sulla governance dell’Unione dell’energia e alla Direttiva sulla qualità dei carburanti, abrogando al contempo la Direttiva (UE) 2015/652.
Rispetto al testo approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri, il decreto introduce alcune novità rilevanti.
All’articolo 8, che modifica l’articolo 11 del decreto legislativo n. 199 del 2021, è previsto che a partire dal 2026 una quota annua dei proventi derivanti dalle aste delle quote di emissione di CO₂, di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sia destinata in via prioritaria a misure di incentivazione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di utilizzo dei combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO), inclusi l’idrogeno rinnovabile nell’industria e nel settore dei trasporti.
L’articolo 9 disciplina in modo specifico il contributo dei combustibili rinnovabili di origine non biologica nel settore industriale, in attuazione dei nuovi target europei previsti dalla RED III.
Con l’articolo 12 vengono introdotte le prescrizioni per la posa in opera degli impianti di produzione di calore da risorsa geotermica, chiarendo requisiti e condizioni per lo sviluppo di questa fonte rinnovabile.
Infine, l’articolo 16 reintroduce le norme sulle rinnovabili nei trasporti, già presenti in una prima bozza del decreto e successivamente espunte, riallineando il testo nazionale agli obblighi europei in materia di decarbonizzazione del settore.