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2026-08-26 17:42

Eurogas: più neutralità tecnologica nelle direttive UE

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Eurogas, l’associazione che rappresenta l’industria europea del gas, ha pubblicato il 15 gennaio un position paper con una serie di raccomandazioni per rivedere l’impianto di alcune delle principali direttive europee su clima ed energia: la Direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (Epbd, nota come “Case green”), la Direttiva sull’efficienza energetica (Eed) e quella sulle fonti rinnovabili (Red). Secondo l’associazione, il quadro normativo attuale favorirebbe eccessivamente l’elettrificazione, a scapito di un approccio tecnologicamente neutrale e realmente multifonte.

Nel documento, Eurogas sostiene che una transizione efficace, completa e resiliente nel settore del riscaldamento degli edifici richieda l’integrazione tra elettrificazione e gas rinnovabili, in particolare il biometano. Da qui la richiesta di garantire una maggiore neutralità tecnologica nell’Epbd, in modo che tutte le soluzioni possano contribuire alla decarbonizzazione in funzione delle caratteristiche locali, degli edifici e delle infrastrutture disponibili. Parallelamente, l’associazione propone di rafforzare il ruolo del biometano attraverso obiettivi di produzione giuridicamente vincolanti a livello europeo, ritenuti necessari per assicurare una riduzione delle emissioni che sia anche economicamente accessibile.

Eurogas chiede inoltre di accelerare il recepimento della Direttiva sul gas e di favorire la diffusione di contratti di gas verde e accordi di acquisto di biometano, sul modello di quanto già avviene nel mercato elettrico. Un altro punto centrale riguarda il coordinamento tra livelli decisionali nazionali, regionali e locali, considerato essenziale per individuare le soluzioni di riscaldamento più efficienti in ciascun territorio e per ottimizzare i sistemi energetici locali.

Nel documento si sottolinea infine la necessità di tenere conto del potenziale e dei limiti degli attuali sistemi di teleriscaldamento, soprattutto nei Paesi dove sono ancora presenti reti alimentate da fonti fossili, e di adattare le regole europee per consentire una transizione graduale e realistica, valorizzando anche la cogenerazione ad alta efficienza e l’uso di gas rinnovabili.