QUEL CHE C'È DA SAPERE
Si è conclusa il 18 marzo la missione del Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, a Berlino in occasione del Berlin Energy Transition Dialogue, che ha visto la partecipazione di alti rappresentanti istituzionali, leader dell’industria energetica, scienziati e rappresentanti di organizzazioni internazionali e ONG.
Nel corso della missione, Barbaro ha firmato un protocollo d’intesa bilaterale con la Repubblica del Kenya, volto a promuovere la transizione energetica attraverso il trasferimento tecnologico e la formazione nelle energie rinnovabili. L’accordo punta in particolare sullo sviluppo dell’idrogeno verde e dei biocarburanti sostenibili, valorizzando le potenzialità del mix energetico del Kenya e il ruolo dell’Italia come leader nella geotermia. L’intesa prevede anche il sostegno alla produzione di biocarburanti da rifiuti, nel rispetto degli equilibri ambientali e delle attività agricole e zootecniche locali, con l’obiettivo di creare valore economico e occupazionale nel Paese africano.
Il Kenya, scrive il Mase in una nota, è considerato un partner strategico per l’Italia, come dimostrano il suo inserimento tra i Paesi prioritari per la cooperazione italiana 2024–2026 e tra i Paesi pilota del Piano Mattei per l’Africa. Il protocollo si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento del partenariato tra Europa e Africa nel settore energetico, con l’obiettivo di coniugare sicurezza energetica e sviluppo sostenibile.
Durante il forum, Barbaro è intervenuto anche al panel “Green Hydrogen – Ramping Up Infrastructure”, illustrando i contenuti e le priorità della Strategia Nazionale Idrogeno adottata dall’Italia a novembre 2024. La missione si è infine conclusa con un incontro bilaterale con Stephan Wenzel, Sottosegretario Federale tedesco all’Economia e alla Protezione del Clima. Al centro del colloquio, l’attuazione del regolamento UE sul metano, il corridoio meridionale per l’idrogeno e il Piano d’Azione per l’Energia Accessibile dell’Unione.