QUEL CHE C'È DA SAPERE
Il 17 marzo è stato pubblicato il primo dei report di monitoraggio 2025 di ACER (Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia), “Key developments in European electricity and gas markets” dedicato ai principali sviluppi e tendenze nel 2024 nei mercati europei dell’energia. Il rapporto evidenzia i progressi della transizione energetica in Europa, ma anche le sfide strutturali ancora irrisolte, in particolare la volatilità e i livelli ancora elevati dei prezzi dell’energia e include le raccomandazioni dell’Agenzia.
Nel 2024, i prezzi medi dell’energia in Europa hanno raggiunto i livelli più bassi dal 2021 – 34 €/MWh per il gas e 81 €/MWh per l’elettricità – ma con forti differenze regionali e stagionali. L'impennata dei prezzi negativi e molto bassi nel 2023 si è intensificata nel 2024. I prezzi del mercato energetico sono rimasti volatili (ma meno estremi rispetto alla crisi), spinti dai rischi di fornitura del gas e dalla variabilità delle energie rinnovabili. Le fluttuazioni dei prezzi elettrici nel corso della giornata sono rimaste frequenti: in oltre il 70% dei giorni dell’anno, le variazioni orarie hanno superato i 50 €, a conferma dell’urgente necessità di rafforzare la flessibilità del sistema elettrico nel breve termine.
Le rinnovabili hanno rappresentato il 35% della generazione elettrica europea, con un ruolo centrale dell’energia solare, mentre nucleare e idroelettrico sono tornati a contribuire significativamente. Tuttavia, l’ultima parte dell’anno ha visto riemergere criticità legate sia al deterioramento delle prospettive di approvvigionamento del gas sia a condizioni meteorologiche sfavorevoli. In questo contesto, sottolinea ACER, i combustibili fossili, in particolare il gas, restano ancora essenziali per coprire la domanda di picco e garantire la sicurezza del sistema.
L’Agenzia invita a privilegiare il potenziamento della rete esistente rispetto alla costruzione di nuove infrastrutture, per contenere l’aumento previsto dei costi di rete (che potrebbero raddoppiare entro il 2050). Raccomanda inoltre di adottare tariffe e incentivi basati sul principio “efficienza prima di tutto”, al fine di prevenire asset bloccati e rendere accessibili capacità, flessibilità e fonti rinnovabili a lungo termine.
Un’altra priorità è lo sviluppo degli strumenti di demand response, l’integrazione dei veicoli elettrici e l’uso delle batterie per bilanciare domanda e offerta, ridurre la volatilità dei prezzi e migliorare la resilienza della rete, soprattutto nelle ore di punta. Infine, l’Agenzia sottolinea la necessità di rafforzare l’integrazione dei mercati energetici europei, favorendo l’utilizzo transfrontaliero delle rinnovabili e il potenziamento delle interconnessioni, per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e consolidare la fiducia nel mercato interno dell’energia.