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2024-02-24 10:07

Imballaggi: l’ok della Commissione ambiente UE su regolamento

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 24 ottobre 2023 la Commissione Ambiente dell’europarlamento ha adottato la propria posizione su una proposta di regolamento che stabilisce i requisiti per l'intero ciclo di vita dell'imballaggio, dalle materie prime allo smaltimento finale. La proposta, presentata dalla Commissione europea il 30 novembre 2022, andrebbe a modificare il regolamento (UE) 2019/1020 e la direttiva (UE) 2019/904 e ad abrogare la direttiva 94/62/CE.

La posizione dei deputati prevede, oltre agli obiettivi generali di riduzione degli imballaggi proposti nel regolamento, obiettivi specifici di riduzione dei rifiuti per gli imballaggi in plastica (10% entro il 2030, 15% entro il 2035 e 20% entro il 2040). Inoltre, la parte in plastica dell’imballaggio dovrebbe contenere percentuali minime di contenuto riciclato a seconda del tipo di imballaggio, con obiettivi specifici fissati per il 2030 e il 2040. I deputati vogliono, inoltre, vietare la vendita di borse di plastica molto leggere (sotto i 15 micron), a meno che non siano necessarie per motivi igienici o fornite come imballaggio primario per alimenti sfusi per aiutare a prevenire gli sprechi alimentari.

Richiesta anche una maggiore chiarezza sui requisiti relativi agli imballaggi da riutilizzare o ricaricare. Gli imballaggi riutilizzabili dovrebbero soddisfare una serie di criteri, compreso un numero minimo di volte in cui possono essere riutilizzati (da definire in una fase successiva). I distributori finali di bevande e cibi da asporto nel settore HORECA dovrebbero offrire ai consumatori la possibilità di portare il proprio contenitore.

Tra le altre misure proposte rientrano maggiori requisiti affinché tutti gli imballaggi nell’UE siano considerati riciclabili (la Commissione è incaricata di adottare criteri per definire gli imballaggi “progettati per il riciclaggio” e “riciclabili su scala”) e l’obiettivo di raccolta separata del 90% per i materiali contenuti negli imballaggi (plastica, legno, metalli ferrosi, alluminio, vetro, carta e cartone) entro il 2029.