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2024-03-05 14:16

Pianificazione spazio marittimo: l’Italia in infrazione

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 19 aprile la Commissione ha adottato il pacchetto infrazioni di aprile che comprende 32 lettere di costituzione in mora e 53 pareri motivati. La Commissione ha inoltre deciso di sottoporre 12 cause alla Corte di giustizia dell’Unione europea e di archiviare 135 casi nei quali gli Stati membri coinvolti, cooperando con la Commissione, hanno posto fine alle infrazioni e assicurato il rispetto del diritto dell’Unione.

La Commissione ha deciso di inviare un parere motivato all’Italia, alla Bulgaria, alla Grecia, a Cipro e alla Romania per la non corretta attuazione della Direttiva (UE) 2014/89 che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo.

La pianificazione dello spazio marittimo, che ha l’obiettivo di organizzare le attività umane nelle zone marine per conseguire vari obiettivi ecologici, economici e sociali, doveva essere terminata, secondo quanto previsto dalla Direttiva, entro il 31 marzo 2021 e doveva essere presentata una sua copia alla Commissione e agli altri Stati membri interessati entro 3 mesi dalla pubblicazione.

Data la mancata elaborazione del piano, a fine 2021 la Commissione europea aveva avviato la procedura d'infrazione contro l'Italia. Il Ministero dei Trasporti aveva quindi avviato la procedura di Valutazione Ambientale Strategica al Ministero dell'Ambiente che si è bloccata a seguito della fase di consultazione avviata a settembre del 2022.

L’Italia e gli altri 4 Stati membri dispongono ora di 2 mesi per rispondere e adottare le misure necessarie per rimediare alle carenze individuate, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell'UE.