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2021-09-19 04:00

Certificati bianchi: il decreto in GU

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Pubblicato il 31 maggio in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 21 maggio 2021 del Ministero della Transizione ecologica recante “Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che possono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas per gli anni 2021-2024 (cd. certificati bianchi)”, che riforma il meccanismo dei certificati bianchi aggiornando il DM dell’11 gennaio 2017.

Le misure e gli interventi che consentono alle imprese di distribuzione dell’energia di adempiere agli obblighi devono realizzare una riduzione dei consumi di energia primaria nel settore elettrico pari a 0,45 milioni di certificati bianchi entro la fine del 2021, 0,75 milioni nel 2022, 1,05 milioni nel 2023 e 1,08 milioni nel 2024.

Sul fronte del gas naturale, i target sono di 0,55 milioni di certificati bianchi, da conseguire nell’anno 2021, 0,93 milioni nel 2022, 1,30 milioni nel 2023 e 1,34 milioni nel 2024.

Il nuovo decreto Certificati bianchi ammette la possibilità, per raggruppamenti temporanei di impresa o associazioni temporanee di impresa, di connotarsi come soggetto titolare del progetto.

Il DM introduce inoltre un nuovo sistema di incentivazione dei risparmi mediante procedure di aste al ribasso, che dovrà essere definito con decreto del Ministro della transizione ecologica, d’intesa con la Conferenza unificata e sentita ARERA, entro il 31 dicembre 2021.