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2019-12-14 09:58

Ambiente ed energia nel disegno di legge di Bilancio 2020

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il disegno di legge sul Bilancio 2020 contiene varie norme in materia di ambiente, territorio ed energia, le cui principali sono le seguenti.

In materia di ambiente sono previste misure volte alla realizzazione di un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo di un Green New Deal italiano, mediante l'istituzione di un Fondo con una dotazione complessiva di 4,24 miliardi di euro per gli anni 2020-2023. Parte di tale dotazione - per una quota non inferiore a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 - sarà destinata ad interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Si prevede la partecipazione dell'Italia alla ricostituzione del Green Climate Fund previsto dalla legge 204/2016, autorizzando una spesa di 33 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 e di 66 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028 (articolo 11).

Sempre nel quadro delle iniziative volte a promuovere il Green New Deal, sono introdotte misure in materia di green mobility con la prescrizione che il rinnovo delle dotazioni degli autoveicoli delle pubbliche amministrazioni avvenga per almeno la metà mediante acquisto o noleggio di veicoli ad energia elettrica o ibrida (articolo 12).

È prevista l'istituzione di un'imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (MACSI) che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari, ad esclusione dei manufatti compostabili e delle siringhe, nonché un credito di imposta alle imprese attive nel settore delle materie plastiche per l'adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili (articolo 79).

Sono prorogate per l’anno 2020 le detrazioni spettanti per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica (ecobonus), di ristrutturazione edilizia, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (articolo 19).

In materia di infrastrutture, è prevista una serie di misure finalizzate ad incrementare le risorse assegnate a comuni, province, città metropolitane e regioni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e territorio.

L’articolo 7 istituisce un Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, con una dotazione complessiva di circa 22,3 miliardi di euro per gli anni dal 2020 al 2034 (685 milioni per il 2020). Le risorse del Fondo sono finalizzate in particolare all’economia circolare, alla decarbonizzazione dell’economia, alla riduzione delle emissioni, al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale, e in generale ai programmi di investimento e ai progetti a carattere innovativo, anche attraverso contributi a imprese ad elevata sostenibilità e che tengano conto degli impatti sociali.

Il Fondo sarà ripartito con uno o più decreti del presidente del Consiglio da adottare entro il 15 febbraio 2020 sulla base di programmi settoriali presentati dalle Amministrazioni centrali dello Stato per le materie di propria competenza, sui quali è previsto il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia. Per il monitoraggio degli interventi finanziati dal Fondo è prevista una relazione annuale, entro il 15 settembre, da parte dei singoli ministeri.

L’articolo 8 (commi 1-9) assegna ai comuni, nel limite complessivo di 500 milioni di euro annui, dal 2020 al 2024, contributi per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di:

efficientamento energetico, compresi interventi volti all'efficientamento dell'illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;

sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

L’articolo 8 (comma 10) modifica la disciplina, prevista dalla legge di bilancio 2019, relativa alla concessione di contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio.  Gli stanziamenti finalizzati alla concessione dei contributi passano da 4,9 a 8,8 miliardi di euro e tra le opere finanziabili vengono incluse anche quelle volte all’efficientamento energetico degli edifici. Inoltre vengono modificati i termini di affidamento dei lavori e le modalità di assegnazione dei contributi.

L’articolo 8 (commi 11 e 12) prevede, per gli anni dal 2021 al 2034, l’assegnazione di complessivi 9,1 miliardi di euro di contributi ai comuni per investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. I criteri e le modalità di riparto dei contributi, di monitoraggio, rendicontazione e verifica e di recupero ed eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate sono demandati ad un decreto del presidente del Consiglio da adottare entro il 31 gennaio 2020, di concerto con i ministri dell’Economia e dell’Interno, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Città e autonomie locali.

I commi 13-15 dell’articolo 8 istituiscono e disciplinano un fondo, nello stato di previsione del ministero dell’Interno, per investimenti nei comuni, con una dotazione di 400 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034, nei settori dell’edilizia pubblica, della viabilità, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio sismico e dei beni culturali e ambientali.

Sempre l’articolo 8 (commi 16-23) prevede l'assegnazione (nel limite complessivo di 2,78 miliardi di euro per gli anni dal 2020 al 2034) di contributi destinati alla spesa di progettazione definitiva ed esecutiva per interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.

Si istituisce nell'ambito del Fondo di garanzia per la prima casa una sezione speciale per la concessione, a titolo oneroso, di garanzie, a prima richiesta, nella misura massima del 50% della quota capitale, tempo per tempo in essere sui finanziamenti, anche chirografari, ai condomìni, connessi ad interventi di ristrutturazione per accrescimento dell'efficienza energetica (articolo 11, comma 7).