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2019-10-19 02:36

Nuove norme Ue sui concimi, anche prodotti da rifiuti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Consiglio dell’Ue ha adottato nuove norme per l’immissione di prodotti fertilizzanti sul mercato europeo, armonizzando i requisiti per i concimi prodotti da fosfati minerali e da materie prime organiche o secondarie, con lo scopo di aprire nuove possibilità per la loro produzione e commercializzazione su vasta scala. Il regolamento fissa dei limiti armonizzati per una serie di contaminanti presenti nei concimi minerali, come il cadmio.

Secondo il regolamento, i prodotti fertilizzanti dell'Ue che recano la “marcatura CE” dovranno soddisfare determinati requisiti per beneficiare della libera circolazione nel mercato interno dell'Unione. Questi riguarderanno, tra l'altro, i limiti massimi obbligatori di contaminanti, l'utilizzo di categorie definite di materiali costituenti e gli obblighi di etichettatura.

I fabbricanti di concimi che non recano la “marcatura CE” avranno ancora la possibilità di immetterli sul mercato a livello nazionale.

Il nuovo regolamento, che sostituisce quello del 2003, comprende tutti i tipi di concimi (minerali, organici, ammendanti, substrati di coltivazione, ecc.) ed entrerà in vigore fra tre anni.

La proposta del nuovo regolamento era stata presentata dalla Commissione europea nel marzo 2016 nel quadro del piano d'azione dell'Ue sull'economia circolare. Uno dei suoi principali obiettivi è di incoraggiare la produzione su larga scala di concimi ottenuti da materie prime nazionali, organiche o secondarie, conformemente al modello di economia circolare, mediante la trasformazione dei rifiuti in nutrienti per le colture.