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2019-06-20 12:17

Arera, no ai soldi delle bollette per aiutare Alitalia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

“Evitare il ricorso a misure che dispongano il trasferimento diretto al Bilancio dello Stato di risorse provenienti dalla tariffa elettrica e gas, al fine di evitare ripercussioni negative su famiglie e imprese”. È quanto segnala a governo e parlamento l’Arera (Autorità di regolazione per l’energia, reti e ambiente) in relazione alla norma prevista nel “Decreto Crescita” a sostegno della continuità del servizio di Alitalia.

Secondo l’Arera “sarebbe opportuno” modificare la norma nel corso dell’iter di conversione in legge, facendole “assumere il carattere di straordinarietà (una tantum), con riferimento esclusivo all’anno 2019, introducendo un termine di restituzione delle somme disponibili presso i conti di Csea”, la Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Gli articoli 37 e 50 del Decreto Crescita prevedono la possibilità di utilizzare 650 milioni di euro presenti sui conti della Csea per la copertura finanziaria della misura in favore di Alitalia. Nella propria segnalazione, l’Autorità sottolinea come le disposizioni, riducendo le disponibilità finanziarie della Csea, ne comprimano i margini di flessibilità, “funzionali alle molteplici esigenze di copertura finanziaria degli oneri generali di sistema, inclusa la mitigazione degli effetti per i clienti finali, in caso di forti ed inattese oscillazioni dei costi di generazione o di approvvigionamento dell’energia.

“I versamenti disposti dalla norma in questione sono, dunque, suscettibili di generare ripercussioni negative sull’intero sistema, che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell’energia per le famiglie e per le imprese, qualora ciò dovesse tradursi in un aumento dei corrispettivi a copertura degli oneri generali, con possibili effetti sfavorevoli sul ciclo economico generale.

“A tale proposito, l’Autorità tiene a sottolineare che, nell’esercizio delle proprie competenze e in aderenza al proprio mandato istituzionale, continuerà a determinare i corrispettivi a copertura degli oneri generali perseguendo, in via prioritaria, la tutela dei clienti finali e l’efficiente funzionamento dei settori sottoposti alla propria regolazione”.