Oggi:

2018-11-17 09:56

Era Tutto Previsto. Sarebbe Successo, e Proprio Lì

ALLUVIONE IN SICILIA

di: 
Beniamino Bonardi

Grazie alla segnalazione di Toni Mira sull'Avvenire, abbiamo trovato il documento del 2015 della Regione Sicilia in cui era esattamente previsto quel che è successo sabato notte con l'esondazione del fiume Milicia.

Era nei cassetti della Regione Sicilia e del ministero dell’Ambiente, ma anche online, da tre anni il documento che nel novembre 2015 prevedeva nei dettagli cosa sarebbe successo al fiume Milicia in caso di alluvione e dove sarebbe esondato. Esattamente lì, a Casteldaccia, contrada Dagale-Cavallaro, dove c’è quella villetta abusiva, a tutti ben nota, in cui sono morte nove persone. Praticamente una fotografia.

Il documento è l’Allegato A.10 del “Piano di gestione del Rischio Alluvioni” della Regione Sicilia e riguarda il “Bacino Idrografico del Fiume Micilia”. Trentasei pagine, in cui si parte dicendo che “la presenza di un reticolato idrografico discretamente sviluppato contribuisce fortemente alla genesi di fenomeni di dissesto idrogeologico; infatti, all’interno delle aree oggetto di studio risultano molto diffusi i fenomeni franosi generati dai processi erosivi e dal ruscellamento superficiale delle acque piovane”. “In particolare, lungo il tratto dell’asta fluviale principale ricadente nei territori comunali di Casteldaccia, Bolognetta e Villafrati, i processi di erosione e denudamento sono piuttosto spinti”.

Prioritariamente, il documento analizza il rischio degli ultimi 9 km del fiume Milicia, rilevando “l’area è caratterizzata dalla presenza di numerosi elementi a rischio ed in prossimità della foce dagli insediamenti urbani di Casteldaccia, in sponda sinistra, ed Altavilla Milicia in sponda destra. Il reticolo idrografico nel tratto in studio, ove si concentrano la maggior parte delle infrastrutture di trasporto, è attraversato in ordine da monte verso valle dall’autostrada A20 dalla Strada Statale 113 e dalla linea ferroviaria”. Esattamente l’area dove è avvenuto il disastro.

Ma erano imprevedibili una pioggia e una piena come quelle di sabato scorso? No, stando a quanto riportato nel documento. Infatti, si dice che “la zona interessata dal bacino imbrifero è caratterizzata da un regime pluviometrico di tipo mediterraneo, con addensamento delle piogge nel semestre autunnale - invernale (da ottobre a febbraio). Le precipitazioni talvolta sono di notevole intensità (media annua di circa 500-600 mm) e possono determinare piene elevate anche se di durata relativamente breve”.

Dopo aver sottolineato che “le opere di sistemazione idraulica che interessano direttamente il fiume non sono particolarmente rilevanti” e che “lungo l’asta fluviale non esistono arginature di rilievo”, il documento passa a individuare le aree potenzialmente inondabili negli ultimi 4 km del fiume.

E qui arriva la fotografia della zona della tragedia di sabato scorso.

“Le aree in oggetto interessano a monte dell’attraversamento autostradale, in sinistra idraulica, il territorio Comunale di Casteldaccia nei pressi della zona denominata Dagale Cavallaro. L’asimmetria dell’area di allagamento, rilevabile in modo prevalente in destra idraulica, è determinata dalla presenza di un costone roccioso costituito dalle calcareniti pleistoceniche terrazzate sulle quali sorge il centro abitato di Altavilla Milicia. In tale zona il corso d’acqua presenta un’ansa che manifesta un processo di erosione che interferisce con un fronte di fabbricati prospicienti l’alveo.

In corrispondenza dei tre attraversamenti, in prossimità della foce, l’area di allagamento interessa i Comuni di Casteldaccia in sinistra idraulica e di Altavilla Milicia in destra idraulica, in una zona pressoché pianeggiante. Quest’ultima zona è contrassegnata dalla presenza di alcuni fabbricati e sedi stradali che in caso di evento alluvionale costituiscono vie preferenziali per il deflusso delle acque in esse incanalate e in tal modo concorrono alla delimitazione dell’area soggetta ad inondazione.”

Tutto scritto, anche la presenza delle villette, tutto previsto, con esattezza. Ma non è servito a nulla.