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2018-05-22 04:19

Smog, dossier del ministro Galletti alla Commissione Ue per evitare il deferimento alla Corte di giustizia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Interventi per oltre 5 miliardi di euro nei prossimi anni per migliorare la qualità dell'aria. Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti li ha descritti in un dossier inviato al commissario Ue all'Ambiente Karmenu Vella, allo scadere della settimana di tempo data dopo la riunione del 30 gennaio per fornire dettagli sui programmi anti smog.

L’ultimatum era stato dato ai ministri di nove paesi oggetto di procedure d’infrazione per il superamento dei limiti stabiliti per l'inquinamento atmosferico - Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Ungheria, Romania, Slovacchia e Repubblica ceca – e ora la Commissione valuterà le informazioni pervenute. A metà marzo dovrebbe decidere se e chi deferire alla Corte di giustizia europea per violazione della direttiva 2008/50 sulla qualità dell’aria.

Il ministro Galletti sottolinea che le misure contenute nel dossier integrano i programmi anti-smog già illustrati nella riunione del 30 gennaio scorso. Si va dalla nuova Strategia energetica nazionale (Sen) al Fondo nazionale per l'efficienza energetica, ai finanziamenti per il rinnovo delle caldaie, al Programma nazionale per il rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico, al Programma sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, agli accordi di cooperazione o lettere di intenti per la diffusione del gas naturale per autotrazione.

“Questa ulteriore serie di misure - scrive Galletti - dimostra quanto l'impegno dell'Italia per migliorare la qualità dell'aria sia parte di una strategia complessiva, integrata e concreta, che cerca di affrontare il problema da ogni singola prospettiva, coinvolgendo tutti i livelli di governo del territorio, così come tutti gli attori che, a vario titolo e da posizioni diverse, possono (e debbono) contribuire allo sforzo comune, al quale sono destinate risorse finanziarie di assoluto rilievo.”

In una nota del ministero si spiega che la nuova Sen, approvata in via definitiva nel novembre 2017, “coniuga, assicurandone un’elevata integrazione, le politiche energetiche che l’Italia perseguirà nei prossimi anni ed il miglioramento della qualità dell’aria”, mentre il Fondo nazionale per l’efficienza energetica, destinato a favorire il finanziamento di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, e quindi di riduzione delle emissioni, prevede uno stanziamento iniziale per il 2018 di 160 milioni, con la previsione di un possibile incremento entro il 2020 fino a 490 milioni.

Per il rinnovo delle caldaie - ricorda il ministero - è da tempo attivo a livello nazionale un programma di finanziamenti da 800 milioni di euro, istituito nel 2016, che prevede un contributo per i cittadini che decidono di rottamare la proprio vecchia stufa a biomassa per una tecnologia più moderna ed efficiente. Per quanto riguarda poi la mobilità e quindi la riduzione congiunta delle emissioni sia per il PM10 che per il biossido di azoto NO2, nella lettera inviata a Bruxelles si ricordano una serie di iniziative già in via di attuazione e che sono in linea con le proposte emerse nella riunione del 30 gennaio.

Il ministero ricorda poi il Programma nazionale destinato al 'rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, ed alla promozione e al miglioramento della qualità dell'aria con tecnologie innovative; questo Programma, istituito nel 2017 e in via di definizione, è dotato di un fondo complessivo di 3,7 miliardi di euro per la sostituzione dei bus. Inoltre, scrive il ministero alla Commissione Ue, è stato avviato il Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, con 74 milioni di euro di progetti già finanziati e un ulteriore stanziamento in arrivo di 20 milioni di euro.

Sempre in materia di promozione di mobilità sostenibile il ministero informa che “sono stati, infine, trasmessi a Bruxelles una serie di importanti accordi di cooperazione o lettere di intenti tra Snam Rete Gas, distributore nazionale del gas naturale, e alcuni soggetti privati del settore dei veicoli quali Fca ed Iveco, o dei combustibili quali Eni ed Api, relativi alla promozione della diffusione del gas naturale per autotrazione. Attraverso tali accordi si punta nel medio periodo, al raddoppio delle stazioni di rifornimento esistenti in Italia”.