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2018-05-24 16:14

Attuazione della direttiva Euratom, scontro al Senato sulla trasformazione dell’ISIN in un’Authority

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Le commissioni ambiente e industria di Camera e Senato hanno espresso il proprio parere sullo schema di decreto legislativo del governo in merito all’attuazione della direttiva 2014/87/Euratom, che modifica la direttiva 2009/71/Euratom, che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari. La direttiva del 2014 richiede agli Stati membri di istituire un quadro legislativo nazionale che preveda: ripartizione delle responsabilità e coordinamento tra gli istituti statali competenti, requisiti nazionali di sicurezza, sistema di concessione delle licenze, sistema di controlli da parte dell'autorità nazionale, adeguate sanzioni per il mancato rispetto delle norme. Inoltre, gli Stati membri devono garantire misure normative che assicurino l'indipendenza delle autorità nazionali di regolamentazione dal punto di vista giuridico e finanziario, nonché misure che garantiscano la competenza tecnica e scientifica del personale e che prevengano eventuali conflitti di interesse.

L’autorità di regolamentazione competente in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione è l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin), che a tre anni dalla sua istituzione (decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45) non è ancora operativo e le cui funzioni sono ancora svolte dall’Ispra. E proprio sull’Isin il dibattito è stato particolarmente acceso al Senato, anche all’interno della maggioranza, con minacce di voti contrari e di uscite dall’Aula per far mancare il numero legale.

Il nodo del contendere è stata la configurazione che dovrà assumere l’Isin a garanzia della propria indipendenza e il rischio di ulteriori rinvii alla sua operatività. La risoluzione approvata alla Camera si limita a chiedere che “si confermi la scelta di attribuire all'Isin, quale unica autorità competente e indipendente, i compiti di valutazione e controllo, sia per gli aspetti di radioprotezione che di sicurezza riferiti agli impianti, ai rifiuti radioattivi e alle sorgenti di radiazioni ionizzanti, nonché di controllo della radioattività nell'ambiente”. La risoluzione del Senato, invece, chiede al governo di valutare “l'esigenza di assicurare all'Isin, quale autorità di regolamentazione, piena ed effettiva indipendenza e adeguata autorevolezza nelle relazioni nell'ambito dell'Unione europea e più in generale nelle relazioni internazionali, avviando il procedimento di qualificazione dell'Isin come Authority; in nessun caso il finanziamento dell'Isin potrà determinare un aggravio di costi per gli utenti dell'energia elettrica”.