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2018-04-20 22:44

Muro contro muro sul Piano per il lupo

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Nuovo rinvio della Conferenza Stato-Regioni per quanto riguarda l’esame del “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia”, proposto dal ministero dell’Ambiente, che non è stato messo all’ordine del giorno della Conferenza del 23 febbraio. Secondo quanto dichiarato alla Camera dei deputati dal ministro Gian Luca Galletti, il testo in discussione alla Conferenza è diverso da quello originario e “supera gran parte delle criticità sollevate”, ma non può essere reso pubblico prima della sua approvazione da parte della Conferenza. Il ministro ha sottolineato che la competenza in materia è delle Regioni e che il suo ministero avrebbe potuto anche evitare di intervenire ma che lo ha fatto per un dovere morale, non per aprire la caccia al lupo ma per dare una cornice di indirizzo che consenta alle Regioni di intervenire in una situazione in cui, di fatto, la caccia al lupo è aperta, con 250-300 lupi che ogni anno vengono uccisi dai bracconieri.

In questi giorni dovrebbe esserci un incontro tra il ministro dell’Ambiente e una delegazioni di presidenti delle Regioni, tra le quali sta prevalendo “in larghissima parte il no all'abbattimento”, come ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

Una nuova versione del Piano di conservazione del lupo, datata 25 gennaio 2017, è stata diffusa dall’Enpa. L’associazione animalista afferma che questa nuova versione è peggiorativa di quella precedente, in quanto “fanno la loro comparsa, oltre al tristemente noto «prelievo» del 5%, la possibilità di uccidere i lupi per non meglio precisati e fantomatici motivi «scientifici» e la possibilità di ammazzarli a fucilate nei parchi. Insomma, contrariamente a quanto dichiarato dal ministro Galletti, dopo un regime di protezione durato oltre 45 anni, ci troveremmo ad assistere ad un vero «tiro al piattello». Altro che le tutele propagandate dal Ministro: sarebbe caccia selvaggia”. Immediata la replica del ministro Galletti, che ha definito le notizie diffuse dall’Enpa “totalmente false”.