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2018-07-19 11:58

Le previsioni dell’Ocse su inquinamento atmosferico e morti premature nel 2060. Migliora la situazione in Europa

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Secondo uno studio dell’Ocse, se non si adotteranno provvedimenti efficaci, gli oltre tre milioni di morti premature calcolati nel 2010 potrebbero raddoppiare o triplicare entro il 2060 e comportare costi pari a circa 2,6 trilioni di dollari, pari all’uno per cento del Pil globale, in termini di giorni di malattia, spese mediche e minor produzione agricola.

Il maggior aumento dei tassi di mortalità per inquinamento atmosferico è previsto India, Cina, Corea e in paesi dell’Asia centrale, come l'Uzbekistan, dove l’aumento della popolazione e le città congestionate esporranno un maggior numero di persone alle emissioni inquinanti derivanti dal traffico e dalle centrali elettriche, e dove si avranno i maggiori danni economici, in termini di minor produttività del lavoro e maggiori costi sanitari. I tassi di mortalità prematura sono invece previsti come stabili negli Stati Uniti e in diminuzione in Europa occidentale, grazie agli sforzi per passare a energie e trasporti più puliti.

Lo studio dell'Ocse, intitolato The Economic Consequences of Outdoor Air Pollution, stima anche i maggiori costi personali dovuti agli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute, che passerebbero da meno di 500 dollari del 2015 sino a 2.800 nel 2060.