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2026-09-09 12:25

DL Carburanti: avviato alla Camera l’iter di conversione

QUEL CHE C'È DA SAPERE

È approdato alla Camera il disegno di legge per la conversione del decreto-legge 26 agosto 2026, n. 153, adottato dal Governo per contenere gli effetti del nuovo aumento dei prezzi dei carburanti.

Il provvedimento era stato inizialmente presentato al Senato il 26 agosto come Atto n. 2022. Il 1° settembre è stato restituito al Governo e presentato alla Camera, dove ha assunto il numero 3086 ed è stato assegnato alla Commissione Finanze in sede referente. Sul provvedimento dovranno esprimersi anche le Commissioni Affari costituzionali, Bilancio, Trasporti, Attività produttive e Politiche dell’Unione europea, oltre al Comitato per la legislazione.

L’avvio dell’esame in Commissione è stato calendarizzato per l’8 settembre, insieme a quello degli altri due recenti decreti sui carburanti, i decreti-legge n. 133 e n. 139 del 2026. Per la prima seduta non erano previste votazioni. Il Parlamento dovrà completare la conversione entro il 25 ottobre.

Il provvedimento ha ridotto, dal 27 agosto al 5 settembre, l’accisa sul gasolio impiegato come carburante a 532,90 euro per mille litri. La stessa aliquota è stata applicata ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o idrotrattamento, tra cui l’HVO, e al biodiesel utilizzati come carburanti e conformi ai requisiti previsti dalla normativa europea.

Il decreto ha inoltre incrementato da 364,1 a 386,2 milioni di euro le risorse destinate al credito d’imposta per le imprese di autotrasporto. Gli oneri derivanti dalla riduzione delle accise sono valutati in 105,6 milioni di euro per il 2026, ai quali si aggiungono 22,1 milioni destinati all’autotrasporto.

La copertura finanziaria deriva principalmente da una modifica delle modalità di versamento delle ritenute e delle imposte sostitutive sugli utili distribuiti dai gruppi energetici di maggiori dimensioni, attraverso un’anticipazione delle somme dovute accompagnata dal riconoscimento di un credito d’imposta di pari importo.