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2021-10-22 21:24

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SPECULAZIONE FONDIARIA E RINNOVABILI

Oreste Rutigliano

“Palazzinari dell’energia” era il titolo di uno dei primi eventi, nel 2011, della coalizione degli ambientalisti contro gli impianti di rinnovabili elettriche industriali. L’autore, esponente di Italia Nostra, riprende oggi questa invettiva contro la nuova sfacciata speculazione fondiaria che sta investendo l’Italia, nel disinteresse generale, senza neanche Francesco Rosi che la denunci.

BONIFICHE DI SITI INQUINATI

Marco Talluri

Oltre 171mila ettari di terreno (ai quali si aggiunge la falda acquifera sottostante) e quasi 78mila ettari di mare, sono oggetto di procedimenti di bonifica dei Siti inquinati di interesse nazionale (SIN). Le aree con procedimento concluso riguardano circa 6.600 ettari di terreni e 5.300 di falda sotterranea. Inoltre, i siti di interesse regionale sono circa 35mila. La bonifica di queste enormi estensioni territoriali rappresenta un investimento nella salute di cittadini e dell’ambiente e una grande opportunità di riutilizzo, evitando nuovo consumo di suolo.

DISASTRI NATURALI E CLIMA

Giovanni Brussato

L’ennesimo titolo tormentone (Prima…) è dedicato ai partecipanti alla COP 26 che si aprirà tra poche settimane a Glasgow. L’autore si augura, insieme a noi de l’Astrolabio, che prima di stabilire nuovi insostenibili traguardi di riduzione delle emissioni antropiche, si concentrino le risorse disponibili in molte azioni obbligate, non solo per evitare l’emissione di grandi quantitativi di gas climalteranti in atmosfera, ma anche per evitare prevedibili stragi di popolazioni a rischio. È il caso del Lago Kiwu, in Congo.

MITIGAZIONE E RIMOZIONE DELLA CO2

Luca Garibaldi*

L’autore illustra sinteticamente i risultati di studi scientifici che quantificano l’apporto che i metodi naturali, se fossero adottati e seriamente incrementati, potrebbero dare alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Non solo con un impegno economico più contenuto rispetto a ogni altro strumento attualmente disponibile, ma anche con numerosi “effetti collaterali” positivi.

IL REPORT DELL’ISPRA – SNPA

Antonio Caputo

L’autore del rapporto di ISPRA sugli indicatori di efficienza e decarbonizzazione dei consumi energetici totali in Italia e nei principali Paesi europei riassume per noi i risultati più significativi dell’analisi. Gli indicatori nazionali mostrano un'elevata efficienza di trasformazione e una bassa intensità energetica rispetto ai maggiori paesi Europei. L'intensità di carbonio europea è inferiore a quella nazionale per la presenza di una quota non trascurabile di energia nucleare in Europa. Tuttavia, l'intensità di carbonio dei combustibili fossili in Italia è inferiore alla maggior parte dei paesi Europei a causa della minore quota di carbone e della maggiore quota di gas naturale rispetto a quanto osservato per la media dei paesi Europei.

LE NUOVE MINIERE PER IL GREEN DEAL

Giovanni Brussato

Chissà se i giovani del Friday for future hanno idea delle materie prime e delle catene produttive necessarie alla transizione verde accelerata che pretendono a gran voce nelle manifestazioni. E se sanno che la Commissione Europea si appresta ad affermare “l’obbligo morale” di accettare l’apertura di nuove miniere anche sul suolo europeo e non solo in lontani paesi poveri. L’autore di “Energia Verde? Prepariamoci a scavare” chiede consapevolezza sulle origini del nostro benessere e dice che bisogna “guardare il mostro negli occhi”.

RINNOVABILI: I RITARDI E LE INADEMPIENZE DI STATO E REGIONI

Franco Gigliani*

L’autore, fra i rappresentanti della #CoalizioneArticolo9 formata da 15 associazioni ambientaliste contrarie all’eolico e al fotovoltaico a terra, spiega perché, a ritardare l’impianto di nuove rinnovabili non siano i difensori del paesaggio e della biodiversità ma i ritardi e le inadempienze dello Stato e delle Regioni nella pianificazione territoriale. La Direttiva europea del 2018 e la legge delega di recepimento impongono una correzione di rotta, ma lo schema di Decreto legislativo del Governo (in esame alle Camere) rimanda e ritarda ancora, con l’obiettivo evidente di aggirare le norme di tutela.

EMISSIONI DIRETTE DI METANO ALLA COP 26

Diego Gavagnin

Con una decisione improvvisa, ma come vedremo non imprevedibile, gli Stati Uniti (con l’accordo della Commissione UE) hanno deciso di porre al centro della prossima COP26 di Glasgow (1-12 novembre), di cui l’Italia è co-organizzatrice assieme alla Gran Bretagna, il tema delle emissioni di metano, principale componente del gas naturale. Negli ultimi anni è aumentata progressivamente l’attenzione verso l’argomento, che va inquadrato nelle discussioni internazionali sul ruolo del gas nella transizione energetica e nelle iniziative per contrastare i rischi del cambiamento climatico.

STRUMENTI PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Donato Berardi, Michele Tettamanzi, Filippo Galimberti

Il Laboratorio Ref. Ricerche ha pubblicato nella sua Collana Ambiente un saggio breve che illustra il funzionamento di alcuni strumenti di misurazione della sostenibilità. Gli autori lo presentano per noi e traggono interessanti indicazioni per la politica sulla ricerca di un auspicabile equilibrio fra sviluppo e ambiente. Competenza, rigore, fantasia: è questa l’ecologia che ci piace.

INTERVISTA A MICHELE MUNAFO’ (ISPRA)

Marco Talluri

Il Rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente sul consumo di suolo 2021 si conferma come uno dei monitoraggi chiave della salute dell’ambiente in Italia. E inizia anche ad affrontare una delle contraddizioni più evidenti di una transizione ecologica che si fondi prevalentemente sulle fonti rinnovabili elettriche intermittenti

L’IMPATTO DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI SULLE EMISSIONI GHG

Carlotta Basili e Giovanni Barca

Al contrario di quanto gli ambientalisti ideologici hanno predicato in questi anni, le emissioni di gas serra più rilevanti e dannose per il clima non derivano dagli inceneritori ma dall’uso ancora abnorme che si fa delle discariche nella maggioranza delle Regioni italiane che, colpevolmente, non si sono dotate degli impianti utili a chiudere il ciclo dei rifiuti. Gli Amici della Terra lo dimostrano con uno studio basato sui dati ufficiali che sarà presentato lunedì 20 settembre . Gli autori dello studio ne anticipano i contenuti.

RINNOVABILI ELETTRICHE INTERMITTENTI

Fabio Modesti

È in atto da qualche mese la corsa verso eolico e fotovoltaico a terra senza alcuna considerazione per paesaggio e biodiversità, frenata solo dall’aspettativa che siano stabiliti nuovi lucrosi incentivi. Le fonti rinnovabili elettriche intermittenti sono diventate campo di azione della finanza speculativa e della criminalità organizzata. L’autore esamina le residue possibilità di difesa dei territori dopo l’approvazione di nuove norme che tagliano le unghie a chi si oppone.

FUSIONE NUCLEARE

Carlo Minopoli

L’autore ci propone un intervista all’ing. Sergio Orlandi sui progressi di Iter, reattore sperimentale della fusione nucleare. L’Astrolabio (e gli Amici della Terra) che non hanno mai avuto posizioni ideologiche, e che informano regolarmente sulla sperimentazione in campo nucleare tradizionale e della fusione, sottolineano la palese contraddizione -e la doppia verità- di quella parte di ambientalismo che pretende una decarbonizzazione totale e veloce dell’economia ma strilla contro il nucleare e fa finta di poterne fare a meno (rileggi in proposito Dimenticare Fukushima).  

EMISSIONI GLOBALI DI METANO

Gli Amici della Terra chiedono che l’Italia, presidente di turno del G20 per Energia e Clima, proponga limiti globali alle emissioni di metano, problema europeo e mondiale di grande impatto sul riscaldamento atmosferico, ma risolvibile.

GREEN DEAL E BUONI PROPOSITI PER L’AFRICA

Giovanni Brussato

Il rame è un ottimo indicatore di sviluppo economico e di benessere delle società. Attraverso i dati e le proiezioni del suo fabbisogno e del suo ciclo produttivo a livello mondiale, l’autore svela la superficialità delle dichiarazioni filantropiche dell’Unione Europea e della IEA a proposito delle politiche in favore dell’Africa contestuali al Green Deal.