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2021-05-09 03:33

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NUOVE FRONTIERE MINERARIE

Giovanni Brussato* e Rosa Filippini

Si apre l’era dell’attività mineraria negli oceani, necessaria a reperire i minerali per un passaggio accelerato alla mobilità elettrica e alle fonti rinnovabili elettriche intermittenti. Con incognite e rischi ambientali gravissimi per habitat che non conosciamo o di cui non abbiamo nemmeno cominciato a comprendere le caratteristiche.

GESTIONE DEI RIFIUTI ATO COSTA TOSCANA

di Gioia Bini*, Enio Gambaccini*, Amedeo Todaro*

L’analisi dei dati sulle cause dell’inquinamento dell’aria a Livorno mette in rilievo la responsabilità del tutto trascurabile dell’inceneritore rispetto al traffico veicolare e portuale. La decisione di chiuderlo avrà conseguenze negative per la città. Ma assumerà anche un rilievo nazionale perché destinata ad allargare, anziché a ridurre, il numero delle Regioni dove, a causa dell’assenza di impianti, il ricorso alla discarica e all’export rimane importante.

IMPATTO DELLA VARIABILITÀ DELLE FER E DELLA REGOLAZIONE

Alessandro Clerici* e Samuele Furfari*

Gli autori completano quanto riportato nell’articolo Rinnovabili Intermittenti ed Elettrolizzatori: Ostacoli, Costi e Regolazione, apportando valutazioni e grafici sul costo di produzione dell’idrogeno da elettrolizzatori alimentati da impianti rinnovabili non collegati alla rete o da impianti rinnovabili collegati alla rete nello stesso sito dell’elettrolizzatore considerato in autoconsumo.

FUSIONE NUCLEARE

Paola Batistoni*, Marco Ciotti*, Alessandro Dodaro**

Ci scrivono dall’ENEA- Dipartimento Fusione e tecnologie per la Sicurezza Nucleare, proponendo ai lettori de L’Astrolabio un articolo che sintetizza le ragioni, le opportunità e le prospettive della partecipazione italiana al progetto internazionale per lo sviluppo dell’energia da fusione e per la costruzione del primo reattore a fusione sperimentale. Lo pubblichiamo volentieri.

PROGETTI CONCRETI PER IL CLIMA

Gaia Pandolfi*

Il punto sulla realizzazione dell’ambizioso progetto per la sostenibilità e per il clima nel rapporto UNCCD “The Great Green Wall Implementation Status and Way Ahead 2030”

APRITI SESAMO!

Marco Talluri

L’autore ripercorre i principi e le tappe di affermazione nel nostro paese, del diritto di accesso a dati ambientali, aperti, disponibili, comprensibili: una condizione per la crescita della consapevolezza e della cultura ma anche uno strumento per il concreto esercizio della democrazia.

ELEZIONI A ROMA

tuttiperroma.com

L’Astrolabio e gli Amici della Terra avevano già sostenuto l’iniziativa del Quaderno sul ciclo dei rifiuti di “Tutti per Roma. Roma per tutti”. Ora che la campagna elettorale comincia a entrare nel vivo, pubblichiamo i loro commenti al capitolo rifiuti del programma di Carlo Calenda, reso pubblico nei giorni scorsi. Ci auguriamo così di contribuire a diffondere un dibattito elettorale più consapevole, che entri nel merito dei problemi di Roma.

APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA “SEVESO”

Marco Talluri*

Il servizio web relativo agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, finora riservato all’accesso delle amministrazioni pubbliche, è stato integrato con una sezione aperta al pubblico, a cui è possibile accedere senza procedura di registrazione. È finalmente implementata una storica istanza di trasparenza a dimostrazione del fatto che in un paese avanzato e civile - come vogliamo che sia l’Italia - anche produzioni “rischiose” possono essere gestite in modo da convivere con le comunità locali.

RIFIUTI RADIOATTIVI

Massimo Sepielli

Tra tanti progetti a lungo termine e soluzioni tecnologiche difficili da realizzare o da rendere economicamente disponibili, una cosa invece è certa, deliberata, tecnicamente “semplice”, indispensabile per l’ambiente e la sicurezza: dobbiamo al più presto dotarci del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

EUROPEAN GREEN DEAL

Carlo Minopoli*

A partire dall’analisi dei dati reali e dei fallimenti dei precedenti accordi sul clima, l’autore afferma che difficilmente il processo di decarbonizzazione potrà essere portato a termine in tempi compatibili con gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo. La domanda non dovrebbe essere in che misura o in quale arco di tempo sia fattibile una transizione energetica ma, piuttosto, come dovrebbe essere governata.

INTERVISTA A RENATO MAZZONCINI

Redazione

L’Amministratore Delegato di A2A, illustra in questa intervista le linee guida del nuovo Piano industriale dell’azienda, con una visione a lungo termine e in linea con la Strategia europea per l’energia.

RECENSIONE

Alberto Cuppini*

Ci sono molte arti e scienze che uno studente non dovrebbe ignorare. Prima c'è la filosofia. (Adattamento da: Agricola, De re metallica)

IDROGENO VERDE

Alessandro Clerici, Samuel Furfari*

Visto l’interesse sull’argomento e la scarsità di analisi attendibili in circolazione, da RivistaEnergia.it ripubblichiamo il contenuto di un quartetto di analisi composto da 1. Variabilità e intermittenza di eolico e fotovoltaico; 2. Idrogeno, elettrolisi ed elettrolizzatori: la tecnologia prima di tutto; 3. Idrogeno verde: ostacoli ad un’alimentazione diretta da impianto eolico o fotovoltaico; 4. Idrogeno verde: considerazioni su costi e regolazione.

AMBIENTALISTI E GOVERNO IN ITALIA E IN EUROPA

Rosa Filippini

Cosa c’è dietro alla corsa che periodicamente riprende nella politica italiana verso un partito Verde che dovrebbe replicare i successi dei partiti fratelli europei? Ma, soprattutto, cosa c’è davanti? Al di là di un’immagine che si ritiene possa essere vincente, ci sono scelte controverse che non possono più essere evitate. Scelte che possono rappresentare la rinascita del Paese o la sua definitiva decadenza.

IL MECCANISMO DEI TTITOLI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

Claudio Palmieri*

L’autore, energy manager di Hera, fa il punto per noi sulla situazione di grave crisi in cui versa il meccanismo dei certificati bianchi principalmente a causa dei vincoli di accesso eccessivamente restrittivi introdotti con il decreto del 2017, mai veramente corretti. Sarebbe molto grave lasciar fallire un sistema, inventato in Italia, che per molti anni ha dato i migliori risultati di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni climalteranti in rapporto all’entità dell’incentivo riconosciuto. Ma per farlo ripartire, bisogna crederci.