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2026-03-06 18:20

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ENERGIA E MATERIA

Giovanni Brussato

Ignorare le basi materiali della nostra economia non è mai stata una buona idea ma è ancora più grave oggi che sul controllo delle risorse si fonda un cambiamento strutturale senza precedenti. E tuttavia, l’Europa, in grave crisi di competitività, non riesce a smarcarsi dalle scelte ideologiche e ancora tenta di costruire un'industria “verde” dipendente proprio da quei materiali che la Cina controlla.

RICERCA E APPLICAZIONI

Diego Gavagnin (con l’aiuto di ChatGPT)

Nei ricorrenti dibattiti sull’uso dell’energia nucleare per la produzione di elettricità c’è un aspetto molto sottovalutato. Ci riferiamo alle ricadute scientifiche, tecnologiche e industriali che hanno avuto e ancora hanno le attività di sviluppo del nucleare civile.

RIFIUTI PLASTICI

Franco Meropiali

L’autore, responsabile Recycling di Versalis, illustra l’impegno innovativo dell’industria chimica in tecnologie circolari e soluzioni avanzate per riciclare materiali oggi destinati allo smaltimento. Tra queste, la pirolisi consente di trattare plastiche miste e contaminate, producendo un olio che può essere riutilizzato nei processi esistenti per ottenere polimeri con qualità equivalenti ai materiali vergini.

IMPIANTI FER

Francesco Gigliani

La pianificazione non si addice all’Italia: le Regioni che dovevano individuare le Zone di Accelerazione per le rinnovabili secondo la normativa europea sono in ritardo e poco inclini ad assumersi ulteriori oneri in campo energetico. L’autore traccia il punto dell’attuazione.

CRISI ENERGETICA

Diego Gavagnin

A richiesta, uno degli esperti degli Amici della Terra si è prestato a dare un’intervista ad Agorà sulla crisi energetica in corso. A posteriori, pubblichiamo il suo “sfogo” per spiegare come ogni ragionamento può essere trasformato in puro allarmismo per esigenze di "audience".

EROSIONE COSTIERA E ALLUVIONI

Mario Pileggi

Mezzo secolo di conoscenze e norme sulle fragilità territoriali, dalla Commissione De Marchi agli eventi di questi giorni. Il Mezzogiorno d’Italia è condannato a vivere un’emergenza che non finisce mai perché il governo del territorio e le misure di prevenzione non hanno mai preso forma…

DISSESTO ED EROSIONE

Fabio Modesti

Dal Corriere del Mezzogiorno-Puglia ripubblichiamo l’editoriale del 17 febbraio 2026. L’autore richiama alla realtà gli amministratori della Regione che, in ossequio alla moda dell’ecopopulismo, fanno promesse “insostenibili” invece di affrontare il tema più difficile delle possibili delocalizzazioni.

UNA PROPOSA DI INDICATORI

Gianluca Alimonti* e Luigi Mariani**

Con un recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Hazards, gli autori hanno elaborato la proposta di un sistema basato su dati condivisi per evitare una lettura in chiave apocalittica della variabilità e del cambiamento climatico e per utilizzare indicatori di risposta per politiche di adattamento basate sull'evidenza.

LA LEGGE DELEGA SUL NUCLEARE

Redazione

È iniziato presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati il programma di audizioni sul disegno di legge di delega al Governo in materia di energia nucleare (AC.2669). Gli Amici della Terra hanno espresso il loro parere, nella seduta del 3 febbraio ’26 con una inedita delegazione formata dalla presidente Monica Tommasi e dal professor Fabio Pistella, nuclearista di vecchia data, già direttore generale dell’Enea, già presidente del CNR e, oggi, socio degli Amici della Terra dopo il loro noto cambio di posizione sul nucleare. Pubblichiamo il testo integrale consegnato nel corso dell’audizione. 

LA STORIA (ITALIANA) DEI TEE

Claudio Palmieri

L’Autore, Energy Manager Hera SpA, ricorda il percorso che dal 2004 ha portato alla nascita delle ESCO e di un mercato maturo dell’efficienza energetica, e come questo sia stato possibile grazie al meccanismo dei TEE. L’articolo riflette inoltre sulle novità dell’ultimo decreto, e di come sia necessario potenziare il suo ambito di applicazione su perimetri più ampi per adeguarlo alle attuali esigenze di decarbonizzazione delle imprese.

DIPENDENZE ENERGETICHE

Diego Gavagnin

Perché la dipendenza dal gas americano comporta rischi di prezzo e non di forniture. L’autore illustra il contesto storico delle dipendenze energetiche europee, riassume i dati del mercato globale del GNL, racconta qualche inaspettato paradosso nel rapporto di Trump con le Oil&Gas company e paventa l’aumento dei consumi dovuto all’intelligenza artificiale.

INQUINAMENTO

di Alessio Monnanni, Valentina Rimondi, Guia Morelli, Alessia Nannoni, Alessandra Cincinelli, Tania Martellini, David Chelazzi, Marco Laurati, Laura Sforzi, Francesco Ciani, Pierfranco Lattanzi, Pilario Costagliola

 

Gli autori, ricercatori dell’Università di Firenze, presentano i risultati di uno studio per valutare l’inquinamento da microplastiche e microfibre nel fiume Arno e il loro impatto sul Mar Mediterraneo. La ricerca, condotta nel corso del 2022 e del 2023 e pubblicata sulla rivista Science Direct lo scorso anno, indica l’urgenza di approfondire un fenomeno in preoccupante espansione e di considerare le soluzioni possibili per arginarlo, a partire dalle aree fluviali maggiormente contaminate.

RAPPORTO MENSILE TERNA

Alberto Cuppini

L'ultimo rapporto Terna ribadisce una volta di più che, in Italia, l'installazione massiva di impianti eolici sempre più grandi - tutti sussidiati e con costi ancillari sempre crescenti - prosegue nonostante la producibilità eolica sia in calo tendenziale da alcuni anni. Dalla Rete della Resistenza sui Crinali, l’autore torna a mettere in evidenza la scarsa trasparenza dei dati relativi alla produzione e ai consumi di elettricità da fonte eolica.

DOCUMENTI E STRATEGIE

European Physical Society

E’ stato da poco pubblicato il Position Paper sulle politiche energetiche europee dell’EPS la prestigiosa federazione di società europee di fisica,  il cui duplice obiettivo è di promuovere l'eccellenza e di influenzare la politica scientifica. Anche questo documento, che pubblichiamo integralmente, esprime raccomandazioni per un cambio di strategia energetica europea che sostenga la prosperità a lungo termine, affermando al contempo il suo impegno verso la responsabilità ambientale.

GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA

Mario Pileggi*

Esiste una fonte energetica rinnovabile (non meno strategica di eolico e fotovoltaico), che opera al di sotto delle strade e degli edifici nelle città: il calore naturale del sottosuolo. A Roma, questo spazio invisibile non è soltanto un archivio geologico o il supporto delle infrastrutture moderne e antiche, ma custodisce una risorsa energetica continua e silenziosa, capace di dialogare con il futuro senza entrare in conflitto con la straordinaria eredità storica della città.

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