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2026-10-07 23:13

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TRANSIZIONE ENERGETICA

Carlo Minopoli*

Un po’ abbiamo contribuito anche noi dell’Astrolabio e degli Amici della Terra all’approvazione della legge delega sul nucleare, sostenendo, due anni fa, la proposta di iniziativa popolare insieme a Calenda e ad altre associazioni. Per questo siamo contenti e ci auguriamo di passare velocemente a un programma per la realizzazione degli impianti. Per l’occasione, l’editoriale lo abbiamo affidato ad un autore capace di riassumere in poche righe le risposte più evidenti e convincenti alle paure e alle pigrizie intellettuali che ancora circolano. Ed è anche un modo per ricordare suo padre Umberto Minopoli che ci aiutò a ragionare e a cambiare la nostra posizione storica.

TORMENTONI

Enzo Cripezzi

“Bisogna sbloccarle” “Cosa?” “Le rinnovabili” “Ma davvero?” “Si, è sui giornali, in TV… le rinnovabili sono bloccate, bisogna semplificare, non si fa abbastanza…”
La bugia, ripetuta tante volte, a livelli sempre più alti delle istituzioni e dei media, si trasforma in luogo comune e in leggi, finanziamenti, installazioni. La natura, il paesaggio e la democrazia subiscono un danno irreversibile senza che la società ne abbia un beneficio paragonabile. L’autore, attivista al Sud e residente in una delle province d’Italia più affollate di impianti eolici e fotovoltaici, ripercorre la vera storia delle “semplificazioni” in favore delle rinnovabili: 20 anni di deregulation hanno smontato la normativa di tutela territoriale - ben 16 provvedimenti negli ultimi 10 anni - senza contare le misure di sussidio, diretto e indiretto

PREVENZIONE DEI DISASTRI NATURALI

Mario Pileggi

Distinguere correttamente il segnale climatico dagli effetti prodotti dall’esposizione e dalla vulnerabilità è scientificamente necessario. Ma proprio questa distinzione rende ancora più urgente intervenire sulla parte del rischio che dipende dalle nostre scelte: uso del suolo, manutenzione, pianificazione e prevenzione.

RECENSIONE

Patrizia Feletig

APPELLO AL GOVERNO

TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione

Nel mese di luglio, TESS, la coalizione interregionale impegnata nella tutela del territorio, ha rivolto un nuovo appello alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni affinché il Governo assicuri una pianificazione nazionale della transizione energetica capace di prevenire le speculazioni e di salvaguardare l'agricoltura, il paesaggio e il patrimonio storico e culturale della Nazione.
L’appello ha avuto l’adesione e il sostegno, fra gli altri, degli Amici della Terra, di Italia Nostra Toscana e di Lipu Puglia. All’appello ha risposto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. A loro volta Tess e gli aderenti all’Appello hanno replicato al Ministro documentando le mancanze della pianificazione pubblica e l’insufficienza delle normative di tutela difronte l’assalto di eolico e fotovoltaico agli ambienti naturali e agricoli di pregio.
Pubblichiamo i testi integrali delle tre comunicazioni anche per documentare la continuità e il livello di competenza della protesta delle popolazioni locali che devono subire impianti industriali particolarmente invasivi sui propri territori.

IN MEMORIA

Questo messaggio semplice sembra sia stato quello prevalente da parte di chi, cittadini (tantissime donne), compagni e politici,  ha reso omaggio alla salma di Emma Bonino in Campidoglio. Anche noi vogliamo ringraziarla, al di là del rapporto personale e affettivo, per i contributi che ha dato in mille modi diversi agli Amici della Terra, e ancora prima agli altri fondatori dell’Associazione, da più di 50 anni. L’ultima volta in pubblico, in occasione della celebrazione a Palazzo Giustiniani del nostro quarantennale.

DANNI CLIMATICI IN EUROPA

Gianluca Alimonti

Il caldo, il Tibet, i temporali. Tutto concorre ad accreditare il sensazionalismo climatico ben al di là dei dati reali. È il caso dei costi per i danni climatici in Europa documentati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, il supposto aumento è smontato da una recente analisi di Roger Pielke Jr. (senza però provocare altrettanto clamore...)

EMISSIONI DIRETTE DI METANO

Tommaso Franci*

A causa di alcuni emendamenti presentati nelle ultime settimane, la legge attuativa di alcuni aspetti del Regolamento europeo sulle emissioni di metano, in discussione in questi giorni al Senato della Repubblica, rischia l’inapplicabilità perché pretenderebbe di modificare gli aspetti essenziali di una normativa UE già automaticamente in vigore. Il Regolamento, inoltre, viene già attuato con successo in Italia, anche  grazie al contributo di un’iniziativa come il Tavolo con le imprese della filiera del metano, coordinato dagli Amici della Terra, che ha documentato e valorizzato l’impegno delle imprese nazionali, del MASE e delle altre istituzioni per la qualità dell’intero sistema del gas naturale.

In ossequio ai principi di trasparenza, soprattutto quando le posizioni con gli interlocutori del Tavolo divergono, gli Amici della Terra hanno inviato ai senatori una nota, che pubblichiamo integralmente, per sostenere l’approvazione di un testo che salvaguardi una normativa necessaria da contenziosi prevedibili e per difendere la qualità dell’impresa italiana lungo tutta la filiera del gas, documentata anche nelle iniziative più recenti.

AMICI DELLA TERRA A VARESE

Arturo Bortoluzzi*

Gli Amici della Terra di Varese scrivono una lettera a Regione Lombardia e ARPA per chiedere controlli, dati e trasparenza sul territorio: «Il nuovo Regolamento europeo deve tradursi anche a livello locale in monitoraggi efficaci, controlli e informazioni accessibili ai cittadini».

VERSO LA XVIII CONFERENZA PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

Terenzio Poeta

Con questo documento, gli Amici della Terra intendono dare un contributo positivo all’attuazione della direttiva EPBD, bloccata in quasi tutti i paesi membri, a causa dei suoi obiettivi irrealistici e di un eccesso di dirigismo nella sua ispirazione e nelle strategie di attuazione. L’autore, esperto di sistemi integrati di energia, propone un diverso approccio e lo sottopone al dibattito dei numerosi interlocutori e partecipanti all’annuale Conferenza sull’efficienza energetica, che anche quest’anno si terrà nel mese di novembre, con l’obiettivo di arrivare ad una proposta condivisa da presentare alle istituzioni. Dalla Renovation Wave agli esiti del Superbonus, la sfida della decarbonizzazione degli edifici mostra i limiti di un approccio “top-down” e l'esigenza di strumenti più realistici, socialmente sostenibili e coerenti con le specificità del patrimonio edilizio residenziale italiano; ovvero la decarbonizzazione degli edifici dovrebbe essere affrontata come problema territoriale, non soltanto del singolo immobile.

STRETTO DI MESSINA

Mario Pileggi*

Studiare lo Stretto per conoscere il rischio sismico nella sua dinamica, elaborare ed attuare politiche di prevenzione attiva, mettere in sicurezza le comunità del Mediterraneo centrale sono obiettivi prioritari da perseguire con o senza Ponte sullo Stretto. Le prescrizioni formulate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici possono diventare un investimento scientifico permanente sul Mediterraneo centrale.

GESTIONE DEI RIFIUTI IN UMBRIA

Antonio Massarutto

Il commento sconsolato dell’autore, noto esperto di rifiuti e docente di Economia Pubblica all’Università di Udine, sul prevedibile esito delle politiche della Giunta regionale umbra che, dopo essersi affrettata a cancellare il progetto di termovalorizzazione in nome dell’economia circolare, ora torna a proporre l’ampliamento della discarica di Orvieto.

OTTAVA EDIZIONE DI STAND UP FOR NUCLEAR

Tra settembre e ottobre 2026 si svolgerà in 42 città italiane lo Stand Up for Nuclear, una manifestazione, a cui aderiscono anche gli Amici della Terra, nata per promuovere presso l’opinione pubblica i benefici delle tecnologie nucleari civili in ambito energetico, medico-diagnostico, alimentare, industriale e nella ricerca scientifica.

GREAT GREEN WALL

Luca Garibaldi

Nel 2021 l’Astrolabio ha pubblicato due articoli sul progetto Great Green Wall (Grande Muraglia Verde) lanciato dall’Unione Africana nel 2007, il secondo dei quali trattava anche della Grande Muraglia Verde che la Cina aveva iniziato già dal 1978. Dopo cinque anni, siamo voluti andare a vedere a che punto sono questi due mega progetti.

LA CATASTROFE IN NEPAL

Gianni Vernetti*

Il fattore naturale racconta solo metà della storia: i grandi progetti idroelettrici di Pechino in Tibet, lo sfruttamento minerario e la totale assenza di trasparenza sono fra le cause del disastro. Dalle pagine de Linkiesta del 29 agosto 2026.

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