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2026-05-18 01:58

La Commissione apre a “flessibilità” sul Regolamento sul metano

QUEL CHE C'È DA SAPERE

La Commissione europea si prepara a introdurre margini di flessibilità nell’applicazione del regolamento (UE) 2024/1787 sulle emissioni di metano, in particolare per quanto riguarda le importazioni di gas a partire dal 2027.

L’indicazione è emersa il 9 aprile nel corso di un briefing della Commissione e di un evento di settore, dove la direttrice generale Energia, Ditte Jørgensen, ha annunciato l’obiettivo di garantire un’attuazione “pragmatica” del regolamento, evitando impatti sulla sicurezza degli approvvigionamenti.

L’intervento non sembra prevedere una modifica formale del regolamento, ma l’utilizzo di strumenti attuativi e interpretativi: raccomandazioni sulle modalità di conformità, indicazioni sul regime sanzionatorio e linee guida per l’applicazione nei diversi contesti nazionali.

In particolare, la Commissione intende definire un sistema più semplice per dimostrare la conformità ai requisiti sulle emissioni di metano del gas importato e assicurare un’applicazione coordinata delle sanzioni, tenendo conto della necessità di non compromettere la sicurezza energetica dell’Unione, in un contesto di mercato ancora caratterizzato da tensioni e forte competizione per le forniture di gas.

Il regolamento, adottato nel 2024, introduce obblighi stringenti per la riduzione delle emissioni di metano lungo la filiera energetica, estendendoli progressivamente anche alle importazioni. Negli ultimi mesi, diversi Stati membri e operatori del settore avevano segnalato il rischio che requisiti troppo rigidi potessero incidere sulla disponibilità di forniture, in un contesto di mercato ancora instabile.

La Commissione ribadisce che l’approccio non rappresenta un cambio di linea, ma si inserisce nel percorso volto a garantire l’effettiva applicabilità delle norme. L’obiettivo resta quello di coniugare ambizione climatica e sicurezza degli approvvigionamenti.