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2026-04-13 22:15

Ets 2025: pubblicato il rapporto GSE

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 19 marzo è stato pubblicato dal GSE il Rapporto sulle aste delle quote di emissione europee (EU ETS) relativo al 2025. Dal documento emerge che l’Italia ha incassato 2,59 miliardi di euro dalla vendita di circa 35,4 milioni di quote (EUA), ciascuna equivalente a una tonnellata di CO₂.

Il risultato è sostanzialmente in linea con quello del 2024 (-0,5%), nonostante un aumento dei prezzi medi delle quote. A determinare la lieve flessione è stata infatti la riduzione dei volumi messi all’asta, che ha compensato l’effetto positivo dei prezzi.

Il sistema EU ETS si conferma quindi una fonte rilevante di entrate pubbliche. Tuttavia, il tema dell’utilizzo dei proventi resta centrale.

Secondo il rapporto, nel 2024 l’Italia ha registrato incassi per circa 2,5 miliardi di euro, ma una quota molto consistente, pari a 1,9 miliardi, risulta ancora non spesa né erogata. Il dato è influenzato anche dalle tempistiche di rendicontazione, ma evidenzia comunque un significativo scarto tra risorse disponibili e risorse effettivamente utilizzate.

Le somme impiegate risultano infatti limitate: circa 110 milioni di euro sono stati destinati a misure nazionali per la sostenibilità energetico-ambientale, mentre ulteriori 29,6 milioni sono stati canalizzati attraverso strumenti multilaterali di finanziamento.

Il rapporto ricorda che, in base alla direttiva ETS, una quota significativa dei proventi dovrebbe essere destinata a interventi per il clima e l’energia. In questo quadro, i dati confermano il ruolo crescente delle aste come fonte di entrata pubblica, ma al tempo stesso pongono l’attenzione sulla capacità di trasformare queste risorse in politiche efficaci di decarbonizzazione.