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2022-07-06 21:52

Economia Circolare: pubblicato il IV rapporto CEN

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 5 aprile è stato presentato il IV Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia, realizzato dal Circular Economy Network, la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con ENEA.

I dati globali evidenziano che il tasso di circolarità è sceso da 9,1 a 8,6% tra il 2018 e il 2020 e, negli ultimi cinque anni, i consumi sono cresciuti di oltre l’8%, a fronte di un incremento del riutilizzo di appena il 3%.

Nonostante questo andamento, l’Italia, in base agli indicatori più importanti di circolarità, si posiziona al primo posto tra le prime 5 economie europee. Nel 2020, il tasso di utilizzo di materia proveniente dal riciclo in Italia ha raggiunto il 21,6%, a fronte di quello europeo pari 12,8%. La quota italiana è seconda solamente a quella della Francia (22,2%), ma di oltre 8 punti percentuali superiore a quello della Germania (13,4%), mentre Spagna (11,2%) e Polonia (9,9%) occupano rispettivamente la quarta e la quinta posizione.

Anche sul fronte rifiuti, l’Italia, con il 68% di riciclo di tutti i rifiuti è in testa rispetto agli altri paesi dell’Unione europea. Tra le cinque economie osservate, l’Italia è quella che al 2018 ha avviato a riciclo la quota maggiore di rifiuti speciali, circa il 75%, mentre per quanto riguarda i rifiuti urbani la percentuale di riciclo italiana nel 2020 si attesta sul 54,4%, a fronte di una media nell’UE del 47,8%.

Tra i settori in cui il nostro Paese è in difficoltà, uno è il consumo di suolo: nel 2018, mentre nella UE27 risultava coperto da superficie artificiale il 4,2% del territorio, il valore italiano era al 7,1% (Polonia 3,6%, Spagna al 3,7%, Francia al 5,6% e Germania al 7,6 %). L’Italia è tra i meno virtuosi anche per quanto riguarda l’ecoinnovazione, infatti, nel 2021, dal punto di vista degli investimenti in questo settore l’Italia appare al 13° posto nell’UE.